Il Cerchio si racconta... 31/12/2012: Questa pagina è dedicata a VOI !
Raccoglie le testimonianze delle mamme e dei papà che hanno partecipato ai corsi Yoga in Gravidanza.
Anche tu sei invitata/o ad esprimere la tua testimonianza scrivendo ad info@associazioneilmondo.it
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Sorelle di oggi, di ieri e .... di domani 31/12/2012: Carissime Amiche del Cerchio,
desidero ringraziarvi e ringraziare la Vita per la preziosa opportunita'di condivisione vissuta insieme a voi dentro il cerchio. Nel tempo il fluire delle emozioni, dei sentimenti, dei silenzi mi hanno nutrita, ri-sensibilizzata come donna, figlia, madre, moglie e ostetrica. Sento di custodire nel mio cuore un patrimonio che metto in circolo nella vita di ogni giorno, nella mia professione, nella catena infinita delle Sorelle che incontro, assisto, amo.
L'augurio che vi faccio e' di ritrovare dentro di voi o, al vostro fianco, l'intuito, l'amore, la saggezza del femminile che ci appartengono da sempre.
Clelia
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Il Cerchio Sacro 1 31/12/2012: L’esperienza del Cerchio è coinvolgente, di partecipazione bilanciata e spirito comunitario. I partecipanti, donne e uomini, entrano in connessione con sé stessi e si assumono la responsabilità del benessere del Cerchio. Definire la natura, la direzione, lo scopo del gruppo avendo come obiettivo una nascita salutogenica sono compiti condivisi da tutti. In questo modo nel Cerchio si può beneficiare dell’esperienza di ciascuno e tutti hanno l’occasione di esprimersi, formulare richieste chiare e di offrire un prezioso servizio di ascolto a sé stessi e al gruppo. Nel corso delle settimane di gravidanza chi partecipa in modo attivo inizia a sentirsi più libero di “rischiare” e di esplorare il proprio stile personale di nascita e di cura ricevendo e offrendo al gruppo empatia – amore – equilibrio. Nel cerchio non c’è solo la possibilità di sviluppare belle e forti connessioni con il proprio bambino e con gli altri partecipanti ma anche di esprimere la sofferenza. Insieme impariamo il valore della vulnerabilità e della gratitudine, apprezziamo sia le gioie che i dispiaceri perché crediamo che un’esperienza di Nascita pienamente vissuta ci aiuti a crescere come genitori insieme ai nostri figli e a sviluppare compassione e assenza di giudizi moralistici. Desidero esprimere profonda gratitudine al Cerchio e ringrazio dal profondo ognuna di Voi.
Eugenia
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La mia esperienza 03/01/2012: "Sono trascorsi due mesi dalla nascita di Eleonora, che esperienza straordinaria mettere al mondo la propria figlia!
Gli incontri vissuti al Cerchio, sono stati in questo senso, illuminanti: ho ricevuto davvero tanto: da Eugenia, che dolcemente mi ha fornito tanti spunti di riflessione (e tante letture) su come avrei voluto vivere la mia gravidanza ed il parto; e dalle altre ragazze: parlando, esternando le proprie paure, condividendo le gioie del percorso si cresce insieme e si diventa più consapevoli del periodo straordinario che è la gravidanza.
Giunta al tanto temuto giorno del parto, mi sono resa conto di come, ancora una volta, l'esperienza del Cerchio mi aveva aiutata; le mille paure iniziali, svanite. Ho vissuto il travaglio con grande naturalezza, concentrandomi sulle pause e non contrastando il dolore delle contrazioni, ma assecondando il lavoro del mio corpo, utilizzando le posizioni suggerite da Eugenia e da Clelia. E' così in poche ore, con mia grande meraviglia, Eleonora è nata: il suo corpicino caldo ed umido sulla mia pancia, i suoi occhi dolci nei miei, l'inizio di una grande avventura!
Grazie di cuore per aver permesso tutto questo!
Lucia ed Eleonora"
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Emanuele 25/12/2011: Questo Natale per noi è davvero speciale, è arrivato il nostro Gesù Bambino Emanuele! Con tre settimane d'anticipo! Un grazie di cuore a tutto il Cerchio, ad Eugenia, a Clelia, perchè vi ho sentito molto vicino, soprattutto ieri quando non partiva il travaglio. Buon Natale a tutte! Barbara
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Buon Natale e felice Anno Nuovo 23/12/2011: Carissimi tutti, carissime tutte,
lo scorso anno eravate tutti voi ad augurarmi Buon Natale e Felice Anno Nuovo, mentre io ero dentro la pancia della mamma.
Quest'anno con TANTA GRATITUDINE insieme a mamma e papà sono io a poterlo fare in prima persona!
Con tanto affetto e mille auguri,
Ismaele, Silvia e Antonello
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Poesia tipica di Natale in dialetto 21/12/2011: Tutti gli anni per Natale scrivo una poesia in dialetto per i miei colleghi, i miei amici e la mia famiglia, visto che il Cerchio è diventato così importante per me la mando anche a voi! Auguri a tutti di cuore per un Buon Natale e un buon inizio di anno nuovo!
"Stan a ghema un Nadel special
che par credorg i’gh volen ‘i ocei!
A ghema un puten ver
da metar in tal presepi tut inter.
“Fat in ca’ c’me la foieda”
a ghe scrit in un cartel al Consultori,
e nu etar adesa aspetema mirra, incenso e ori!
L’è fortunè chi ga’ il lavor in temp ed crisi:
a magnarema miga etar che risi e bisi!?
Mo l’important l’è isar content in t’al cor
e vivar un etor Nadel con un po’ d’amor.
Nu etar ema bèle vert al nostar pachet
e mi e me mari sèma chi a guarder al nostar puten c’me du siochet!"
Traduzione (per i forester):
Quest’anno abbiamo un Natale speciale
che per crederci servono gli occhiali!
Abbiamo un bambino vero
da mettere nel presepe tutto intero
“fatto in casa come la pasta fresca”,
c’è scritto su un cartello al Consultorio,
e noi aspettiamo mirra incenso e oro.
E voi a lavorare che fatica:
sembra sempre di arrampicarsi su per una diga!?
E’ fortunato chi ha il lavoro in tempo di crisi:
non mangeremo mica solo risi e bisi!!!
Ma l’importante è essere contenti nel cuore
e vivere un Natale con un po’ di amore.
Noi abbiamo già aperto il nostro pacchetto
e io e mio marito siamo qui a guardare il nostro bambino come due sciocchi!
Michela Preti
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BUON NATALE! 20/12/2011: Un abbraccio grande a tutte le mamme, i papà e i bambini del Cerchio! Vi auguriamo un sereno Natale, ringraziandovi per i momenti magici trascorsi insieme durante quest'anno!
SARA, ALBERTO E CHIARA
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Nascita 20/12/2011: Alle ore 18.56 è nato Cristiano ... purtroppo nell'ultimo periodo ho avuto problemi di pressione .... quindi mi hanno indotto oggi alle 12 .. si sono rotte le acque alle 15 e in poco tempo è uscito questo fantastico dolcissimo Amorino ... pesa 2800 gr ed è lungo 46 cm ... per tutto il travaglio Daniele mi ha massaggiata e stimolato i punti dell'agopuntura ... e ad ogni contrazione abbiamo cantato ... abbiamo vissuto ogni attimo con intensità e gioia, UN VERO ORGASMO ...grazie di averci guidato fin qui. Federica e Daniele
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Auguri 16/12/2011: Auguro un Natale di Gioia e un mare di Bene per il nuovo Anno!!!
Un abbraccio cosmico
Barbara, Mariachiara e Michele
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Buon Natale 2011! 16/12/2011: Vi mando un grande abbraccio e i miei migliori auguri per le feste!!!!
Ada
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Pensiero 23/11/2011: Il venerdì sera le mamme in gravidanza e nei primi mesi dopo la nascita dei loro bambini si ritrovano nel Cerchio per cantare. Una di loro spontaneamente ha commentato così l'esperienza avuta nel gruppo: Nelle nostre pance, "piene o vuote", ci sono tante cose: la gioia, la paura, la malinconia, lo scherzo, la fantasia, la spensieratezza ed il pensiero profondo...ed attraverso espressioni quali il canto e la danza affiorano tutte e prendono vita in un mix perfetto. Grazie Michela
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11/11/2011 11/11/2011: Scrivo in questo meraviglioso spazio per rinnovare il mio ringraziamento al cerchio per il cammino di consapevolezza che ho intrapreso ormai quasi un anno fa e che mi accompagna ogni giorno di questa nuova vita in tre.
Per aver insegnato senza imporre, ma dando gli strumenti per camminare lungo questo sentiero in modo consapevole. Più passano i giorni più mi rendo conto di quanto sia importante arrivare al parto, alla nostra rinascita, con i mezzi per capire quanto sia importante. Gli stessi mezzi che ci aiutano lungo tutto il percorso, quando ogni novità diventa una prova da affrontare e che ci mette davanti non solo a nostro figlio, ma a tutte le nostre debolezze ed alle nostre ferite, specialmente quelle che pensavamo aver dimenticato.
Grazie per averci accolto nel nostro essere così, ora ed in questo momento, come pesone, come donne e come madri con tutto il nostro bagaglio di esperienze, senza mai giudicare.
La foto è scattata nel Joshua Tree national park, nel sud-est della California.
L'ho scelta perché rappresenta un po' quello che ho scritto: una strada nel deserto.... uno se pensa al deserto pensa che non ci sia nulla, che sia tutto piatto e semplice... un po' come quando si pensa al futuro essere genitori.
Invece il deserto è pieno di fiori, spine, animali anche velenosi.... ma il deserto ha una bellezza tale da toglierti il fiato, un fascino che ti avvolge e ti accompagna lungo tutto il tuo percorso.
un abbraccio, JENNY
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Sara, Alberto e Chiara 21/09/2011: Oggi Chiara compie 2 settimane! mi sembra già molto più grande, è attenta, spesso sveglia e ascolta tutto quello che la circonda con grande interesse..ancora mi sembra un miracolo averla qui con noi..per questo vorrei ringraziare tutte le ragazze del cerchio che in tanti mesi ho incontrato, ognuno con la sua esperienza e in particolare Eugenia che ci ha accompagnato un passo dopo l'altro per tutta la gravidanza..quella notte trascorsa in travaglio io e Alberto abbiamo usato tanto il canto, è stato fondamentale perchè sapevamo cosa fare quando arrivavano le doglie!Stare a casa insieme alle due ostetriche che avevamo scelto è stato magico, mi sono sempre sentita rassicurata e accolta col mio dolore. Quando l'alba ormai si avvicinava si sono finalmente rotte le acque e sentivo che Chiara sarebbe arrivata da lì a poco. Alle 8.05 eccola sgusciare e noi l'abbiamo accolta tra le nostre braccia con i suoi occhi sbarrati che ci fissavano. E' stata davvero un'emozione unica stare tutti e tre abbracciati nel nostro letto le ore successive. un grazie e un abbraccio a tutte!a presto Sara, Alberto e Chiara
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Monica, con Francesco e Giulia 24/08/2011: Finalmente riesco a fermarmi un attimo ...
Domani è il 25 agosto, e Giulia festeggia il suo secondo "complemese"!!
E' stato un periodo impegnativo ma molto bello. Giulia cresce bene e siamo molto contenti di come sta procedendo la nostra avventura.
L'esperienza della sua nascita tra le mura di casa è stata bellissima! Quello che abbiamo vissuto è fortemente impresso dentro di noi e a volte non ci sembra ancora vero che possa essere successo, ed essere avvenuto così come è stato...per settimane abbiamo desiderato una cosa che poi si è realizzata davvero, abbiamo immaginato di poter vivere questo momento unico della nascita gustandone tutte le immense sfumature...e così è stato!
Credendo nel valore della vita abbiamo creduto anche nel "naturale" percorso che un bimbo fa per venire al mondo, e volendo fortemente affrontare in questo modo il momento del parto, abbiamo "costruito" con gioia e serenità il contesto psicologico e materiale perchè accadesse. Questo è stato possibile anche grazie al fatto di aver frequentato persone speciali che ci hanno rafforzato nel cammino e alle quali sentiamo di dover dire un grande GRAZIE!!
Quindi oltre alla ginecologa e alle ostetriche, anche a te un grazie di cuore per tutti gli spunti che ci hai dato e che ci hanno consentito di arrivare al momento della nascita di Giulia pronti e con tanta serenità. Possiamo dire di esserci "gustati" a pieno quel momento! Sentiamo che la scelta del parto a casa ha aggiunto qualità alla nostra storia d'amore, e ha messo un altro tassello importante nella nostra vita di coppia e, ormai si può dire, di famiglia!
Allora ecco la foto che sentiamo rappresentativa, scattata da Clelia l'ostetrica che ci ha assistito, con noi tre sul lettone poco dopo la nascita di Giulia!
Un forte abbraccio
Monica, con Francesco e Giulia
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Gabriele e Chiara 20/08/2011: Quando passo per Parma ti veniamo a trovare!
Buon lavoro!
Ti abbraccio con affetto,
Chiara
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Ilaria e Francesco 20/08/2011: Sono Ilaria e ho partorito in casa Francesco quasi 4 anni fa.
Ricordo sempre con amore l'esperienza della preparazione al parto e il parto...questo come esperienza unica magnifica magica e divina.
Un abbraccio
Ilaria
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Fausto cresce a meraviglia e Achille sembra averlo accolto bene 06/07/2011: Grazie di tutto il calore che hai trasmesso durante i nostri incontri, e grazie per il prezioso aiuto che il corso dà al travaglio; alla fine, come ti ho scritto mi hanno purtroppo dovuto fare un cesareo, ma il travaglio l'ho fatto ed è stata un'esperienza meravigliosa, bellissima e appagante.
Un abbraccio, salutami tutte le ragazze
a presto e buona estate
Robi
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Expect poison from the standing water 05/07/2011: Io son qui che sto aspettando che si svegli Thomas per fare l'ultima poppata prima della nanna.... noi stiamo bene... Thomas va sempre meglio con le coliche anche se ogni tanto gli capita ancora, in compenso ha deciso che la giornata inizia alle tre e mezza di mattina!
Adesso è sempre più sveglio, attivo ed attento... ed esige molte attenzioni! Abbiamo preso la fascia ed ora è quasi sempre attaccato a me, per lo meno in casa, fuori solo se non c'è troppo caldo. Ho notato che da quando la uso si sono ridotti sia le coliche che i rigurgiti, oltre al fatto che lui è decisamente più tranquillo e sereno. Ed anche io...
Simone ha fatto una foto a Thomas mentre gli facevo il massaggio... come si nota dall'espressione gli piace molto!
Jenny
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Un beso muy muy grande J. 17/06/2011: Ho pensato a lungo su cosa scrivere in questo spazio, come cogliere questa opportunità.... ma anche per me, che le parole le ho studiate a lungo ed in profondità, certe volte le parole scappano, incapaci di trasportare nello scritto i sentimenti, le emozioni.
L'unica parola che mi mi viene in mente chiara e forte è GRAZIE, perchè il cerchio mi ha aiutato in questa strada che mi apprestavo a percorrere, mi ha teso una mano e mi ha aperto occhi e mente su un mondo, quello della gravidanza, che non conoscevo e che come ogni cosa che non si conosce un po' spaventa, specialmente in un periodo in cui avevo perso affetti importanti ed in cui avevo permesso a troppi agenti esterni di ferirmi.
Ho imparato ad ascoltarmi, ad ascoltare il mio bambino ancora nella pancia, ad ascoltare le altre persone con la mente aperta, senza giudizio, senza paura. Ho imparato che da qualche parte dentro di me c'è una forza che ho nascosto per tutto questo tempo e che dovevo in qualche modo tirare fuori.
Questa mano mi ha portato fino alla sala parto, dove la forza che in questi mesi ho iniziato a conoscere, mi ha portato alla nascita del nostro piccolo Thomas, ed in quei momenti ho sentito il cerchio vicino a me come non mai.
Grazie per l'ATMEN, il repiro, la forza vitale che mi avete regalato. Grazie a tutte le donne, gli uomini, i bambini del cerchio.
Il percorso che abbiamo fatto mi ha aiutata e mi sta aiutando tantissimo, sia durante il parto che adesso. Mi rendo conto che aver dedicato questo tempo ad ascoltare e capire il mio bambin, quando era nella pancia, mi ha aiutata a comunicare con lui durante il parto (arrivata in ospedale ho anticipato io al medico di quanto ero dilatata e sapevo che lui aveva già la testolina che stava spingendo per uscire prima che me lo dicessero). Aver provato tante posizioni durante il corso yoga mi ha aiutata a trovare quelle migliori durante il travaglio, ma soprattutto son riuscita a staccare la testa della parte razionale e a tirar fuori una forza che nemmeno immaginavo.
Jenny, mamma di Thomas
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W la Tetta 15/06/2011: Il seno di mamma Barbara esplode!!!
Ecco la mia foto e
un grazie di cuore x tutto.... nostro Angelo.
Samoa
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Laura e Davide 11/06/2011: Entro nel Cerchio quasi per caso … cercavo un sostegno per vivere bene la seconda gravidanza e nello stesso tempo volevo avvicinarmi allo Yoga. Ma non mi aspettavo che gli incontri sarebbero stati così profondamente coinvolgenti. Il Cerchio ti mette a nudo, le domande di Eugenia incalzano a trovare dentro di te risposte autentiche. Non ci si può nascondere, allora non funziona. E spuntano anche le lacrime, l’incontro con le proprie fragilità. Conoscersi e sapere quello che si vuole veramente è stato forse il messaggio più forte, quello che resta, l’insegnamento per tutte le situazioni della vita. Insieme a un approccio alla maternità più consapevole, sapendo che le scelte che si fanno non sono indifferenti per il bimbo che sta per nascere e per me che divento mamma per la seconda volta.
La decisione che ho maturato è stata quindi di impegnarmi per far nascere Davide con parto naturale nonostante un precedente cesareo, ma allo stesso tempo di accettare serenamente e senza rimpianti la sala operatoria nel caso in cui la situazione la rendesse necessaria. Mantenendo questo proposito le provo tutte quando all’ecografia dell’ottavo mese Davide è ancora podalico e la ginecologa mi invita a prenotare il cesareo: moxa come mi ha insegnato Eugenia, seduta dall’osteopata, opera di convincimento a parole e carezze sulla pancia … prenoto anche l’agopuntura, ma la mattina stessa dell’appuntamento scopro che si è girato! Sono molto felice e intensifico la preparazione al parto.
Ma 2 settimane prima del termine, alla visita in ospedale per firmare il consenso al parto di prova, stimano un peso fetale di 4300 g, una controindicazione assoluta al parto naturale. Vado in crisi. A me questa stima proprio non convince … questo bimbo è sempre cresciuto sul cinquantesimo percentile, non ho una pancia così grossa, l’altro è nato di 3100 g… E se invece fosse corretta? Me la sentirei di assumermi un rischio reale contro il parere dei medici? A malincuore e con molti dubbi decido di accettare il cesareo fissato 3 giorni dopo. Il giorno dopo, però, Luca, 2 anni, ha la febbre a 39 e puntini sulle gambe, e al nido sono segnalati casi di varicella…non posso far nascere Davide con la varicella in casa. Mi faccio spostare il cesareo di una settimana. Ed è una settimana di vero e proprio travaglio interiore perché continuo a pensare e ripensare se sto veramente per fare la cosa giusta. Alla fine, per togliermi ogni dubbio, vado privatamente a rifare la stima…3500g! Torno a parlare con i medici in ospedale, ma per loro l’ecografia fatta non può essere cancellata … mi sento vittima di un meccanismo automatico dove manca totalmente l’attenzione alla persona... sarà dovuta alla ferrea organizzazione di un ospedale grande?! Io però sono ormai sicura che questo cesareo non sia necessario e l’unico modo per evitarlo è cambiare ospedale …
Prendo questa decisione il giorno prima del cesareo fissato a Parma e 1 giorno dopo il termine! A Montecchio mi danno l’ok e un ultimatum: 8 giorni di tempo per entrare in travaglio spontaneamente … A questo punto, però, sono assolutamente serena, sento di aver fatto la scelta migliore avendo dato l’opportunità a Davide di nascere in modo spontaneo. Se poi non succederà perché non è pronto per nascere entro 41 sett.+3, pazienza. Prendo però l’olio di ricino e vado a fare la moxa per stimolare il travaglio e all’1 di notte si rompono le acque, senza contrazioni se non alcune non dolorose. A Montecchio un altro ultimatum: da adesso hai 12 ore di tempo…
Ma sono fiduciosa, infatti le contrazioni diventano pian piano sempre più dolorose e regolari. Respiro come ci ha insegnato Eugenia, espirando con la bocca aperta e rilassata, distendo la fronte … e funziona! Alle 8 entro in sala parto e confesso che il pensiero “ma chi me l’ha fatto fare??” mi è venuto. Ma visto che questo parto me lo sono proprio cercato ce la metto tutta per affrontare le contrazioni come mi ero preparata: in piedi, cammino, mi appoggio, vado in bagno. E ancor prima della seconda visita arriva il momento delle spinte e dopo poco, alle 10 di mattina, nasce Davide. Solo un piccolo vagito ed eccolo tranquillo e appiccicaticcio sulla mia pancia!
Laura
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Il passaggio dell'Essere 06/06/2011: In questa notte magica la Signora Luna in tutta la sua pienezza mi accompagna . . . e tra canti, dondolii e coccole accolgo l'aiuto della natura per affrontare il passaggio. Il mio essere donna in travaglio si fonde con l'istinto ed ecco che la Luna svanendo si porta con sè l'essere donna gravida per dare spazio all'essere donna madre, che arriva gradualmente con questa speciale alba primaverile; con lei nasce anche la mia creatura.
Possiamo finalmente sentire il calore del primo contatto, il profumo della pelle e ancora ammaliarci col primo sguardo.
Il primo pianto e poi il silenzio fanno da sfondo alla nostra emozione e al nostro frizzante e fresco stupore verso il miracolo della vita. Si percepisce da lacrima di diamanti che vibrano e brillano proprio come goccia di rugiada sugli steli e sui petali dei fiori che sbocciano. E' nato un nuovo giorno, una nuova vita, una nuova madre, un nuovo padre, ma anche un nuovo sole: il Signor Sole che caldo e fiero s'innalza ed emana forte energia che dona ed accompagna l'essere uomo diventato padre. Sarà il tramonto che porta quiete per sigillare dentro di noi ciò che ci è stato donato.
Grazie
Barbara
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Libero 02/06/2011: I primi mesi dopo il parto sono stati
travolgenti. Durante il parto, che è avvenuto in casa il 23 marzo ed è andato bene, sono riuscita a percepire la mia parte atavica, una sensazione nuova che credo mi renderà più forte nella vita.
Ti ringrazio, saluti al cerchio e grazie per tutto.
Cristiana
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Federica, Franco e Diamante Maria 11/05/2011: Si può pensare che sia durato un anno solare…ma in realtà non finirà mai
La vera “favola” del cerchio è questa.
Ho iniziato con molto entusiasmo sapendo che stavo per nascere…
La mia parola guida è stata “imparare”
Grazie ad Eugenia e le mie compagne ho imparato…
…l’arte di ascoltare e ascoltarmi soprattutto…
…il lusso di pazientare…
…la fortuna di “concedere” a se stessi e gli altri qualcosa di più…
Ho ritrovato tempi umani ed una bimba ormai lontana…
Grazie Donne ho “riscoperto” che posso ancora fidarmi di me che non tutto si trova scritto nei libri o dettato dagli esperti, il vero sapere è dentro di me.
Per me, la mia bambina e il mio compagno è stato fondamentale aver trovato questo fantastico equilibrio.
Vi voglio bene…vi vogliamo bene!
Federica, Franco e Diamante Maria
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Il mio contributo al CERCHIO 27/04/2011: Grazie Eugenia,
Grazie Cerchio.
Porterò questa esperienza nel cuore.
La nascita di Ernesto ha generato in me un turbinio di Emozioni estreme e contrastanti che hanno impiegato mesi a depositarsi ed io ho impiegato mesi a ritrovarmi… Una potenza immane, un'energia vigorosissima che per mesi mi ha impossessata, dalla quale traevo forza e amore, ma anche paure e insicurezza in egual misura.
Sbandata, un pò persa, sola..
Oggi sono certa che il vissuto è stato funzionale a creare quel legame intenso, come solo il rapporto tra una madre e il suo cucciolo può essere, e oggi riesco, finalmente, a contemplare IL MIO ESSERE MADRE, step obbligatorio per pensarmi nella totalità del mio vivere.
e il cerchio??! "CHE FORZA! " direbbe Eugenia.
Con voi ho CONDIVISO. e condividere è stato per me liberatorio.
Esalando ansie e paure,
ascoltando e compatendo le vostre,
ogni volta,
mi nutrivo della vostra energia, della nostra energia e, ogni volta, tornavo a casa con il cuore pieno di luce.
Luogo di profonda Pace,
Luogo di profonda Emozione,
Luogo di profonda condivisione,
Luogo di Umana conoscenza
Questo ricordo conserverò di voi,
a voi va la mia riconoscenza.
un sorriso
Katia e Ernesto
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buona Pasqua, buon cambiamento... 25/04/2011: "Maria di Magdala si recò al sepolcro molto presto, quand'era ancora buio.
Cerchiamo la forza di alzarci, e di camminare, anche se è buio, tremendamente buio.
E vide due angeli (...) Ed essi le dissero: "Donna, perchè piangi? Chi cerchi?"
(...) si volse verso ciò che era alle sue spalle, verso le cose di prima.
Cerchiamo la Speranza. e la costanza di cambiare per portare la luce."
Sara
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Felice Pasqua 2011 20/04/2011: FELICE PASQUA DI GIOIA, LUCE E RINASCITA!
Il nostro coniglietto pasquale: il rappresentate più gioioso che abbiamo per farvi gli auguri più sentiti!
Ismaele, Silvia & Antonello
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Serena 19/04/2011: Ho provato a scrivere i pensieri che avevo espresso chiudendo la mia esperienza nel cerchio; aggiungo il "piano del parto" perchè sono stata felice di constatare come tutto si sia realizzato, come un miracolo dell'oggi! Insieme, come famiglia sorprendentemente consapevole e unita, io e mio marito abbiamo accolto il travaglio come viaggio per arrivare con vigore al nostro bimbo! come ti ho scritto, è stato anche il mio un "bel parto", davvero grazie a tante energie benefiche concentrate. Le circostanze mi hanno permesso di essere attiva, di scegliere il percorso e di non lasciarmi travolgere! Le tante cose condivise con voi in così poco tempo mi hanno resa più consapevole e forte! Alla fine, x un misterioso e "forse" fortunato imprevisto, eravamo da soli ad affrontare il tutto e siamo davvero felici di esservi riusciti nel migliore dei modi!!!
In attesa di tornarvi a trovare presto, grazie ancora, con tutto il cuore x aver contribuito a rendere così bella 1 delle esperienze più importanti del mio cammino di mamma e di vita!
IL PIANO DEL PARTO DI “BIMBO II”
Voglio lasciar fluire ciò che mi attraverserà
Voglio ascoltare il mio bambino e farlo sentire accolto, a casa sua!
Voglio dirgli che sarà nel mondo come nuovo angelo, puro e bellissimo di luce!
Ma dovrà avere la forza di un leone capace di lottare strenuamente per ciò che desidera e che ama, ma sarà sostenuto fin dal principio da tutta l’energia, la forza e la dolcezza che potrò dargli!!!
Voglio tirare fuori tutta la grinta e mostrargli che si può essere più forti delle proprie stesse paure! I draghi esistono e sono spaventosissimi ma si può cercare di domarli e se non si è in grado di sconfiggerli, si può anche scoprire il bello del volare con loro!
In questa avventura ognuno deve trovare in sé le energie di cui è dotato, ma nessuno sarà mai solo nel farlo!
Nella nostra nascita, e nel parto dei nostri figli, L’INFINITO ci viene a visitare, ad abbracciare, entra potentemente in noi e da quel momento non ci lascerà più, trovando i modi più impensati, per accompagnarci!
La vita è colma di presenze amiche dai mille volti e dalle mille forme, che ci consentiranno di riconoscere ancora quell’INFINITO da cui siamo stati generati e a cui torna ogni nostra esperienza!
Voglio dire al mio bambino che avrà una culla fatta di persone che lo ameranno così com’è, donato, come lo è stato dall’inizio!
Vieni, tesoro, come vuoie come ti senti: noi cammineremo con te, portandoti in grembo, conducendoti per mano e…quando sarà il momento, lasciandoti andare con fiducia piena!!!
Che tu possa essere Libero, allora, e Angelo e Nereo(colui che fluisce) e Leone e Amedeo e Pietro, roccia viva capace di resistere alle intemperie ed Enea capace di gesta eroiche nel quotidiano e che tu sia soprattutto TU, che ci aiuterai a scoprire il tuo nome!!!
La tua mamma
(riflessioni frutto del percorso condiviso nel Cerchio)
RINGRAZIAMENTI AL CERCHIO
Ringrazio il Cerchio per il filo rosso che è stato, che mi ha fatto sentire unita alle compagne con le quali ho condiviso attivamente un cammino fatto di emozioni, di opinioni, di abbracci, di canti, di silenzi carichi di significato…
Questo filo, invisibile ma assolutamente tangibile e robusto, mi ha fatto sentire idealmente sostenuta e in comunicazione silenziosa, anche a tutte quelle donne che non sono state qui fisicamente, ma che sono chiamate in vari modi nel mondo, a dare la vita e ad essere generative nei parti dei loro figli e nella vita di tutti i giorni, dandomi forza ed energia per quello che dovrò affrontare io. Spero di tenere sempre stretta questa consapevolezza, anche dopo questa grande prova!
Il Cerchio mi ha aiutato a sentirmi accolta, così come sono, con i miei doni e i miei limiti e ad accogliere con compassione e affetto le storie di vita di altre donne come me e di accogliere con fiducia la vita nuova che porto in grembo.
Un’altra parola che risuona in me grazie a questa esperienza è la parola “perdono”, perché ho capito che è fondamentale imparare a perdonare prima di tutto noi stesse, con i propri limiti, errori, storie che, guardandoci indietro, ci sembrano “sbagliate” ma che sono le nostre storie, belle o brutte che siano, sono la nostra Vita!
Serena
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Benedetta 09/04/2011: Il percorso fatto è stato per me molto importante soprattutto perché venivo da 2 anni di un'esperienza lavorativa frustrante e durissima (nella quale sono stata spesso umiliata) e ho accolto questa gravidanza con grande stupore ma anche grande gioia e il cerchio mi ha aiutato a capire quali sono le cose che contano davvero nella vita, mi ha insegnato a relativizzare tante cose...dovrebbe essere un corso frequentato da tutti, non solo dalle gestanti, perché ti permette di collegarti con te stessa. A casa provo a fare esercizi di respirazione in virtù del parto, ma non solo, credo che sia utile sempre!!!!!!!!!!!
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Samoa 01/04/2011:
Vi ringraziamo x esserci stati vicini in questi mesi indimenticabili ed aver condiviso con noi emozioni uniche
grazie
Un sorriso
Barbara Wictor e Samoa
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Messaggio per il Cerchio 01/04/2011: Cara Eugenia e carissime donne del Cerchio,
a distanza di qualche anno dalla nascita dei miei figli voglio condividere con voi alcune considerazioni sul parto e sul come noi donne ci prepariamo a viverlo. Queste mie considerazioni possono trovare risonanza in voi, ma è importante dire che sono nate dall'esperienza personale che ho vissuto.
Per quanto riguarda il parto e la gravidanza esistono dei modelli di riferimento che sono puramente mentali. Tante volte mi è capitato di sentire dire da svariate donne: "Ho avuto una bella gravidanza, non ho avuto problemi o disturbi", oppure "La gravidanza è stata bruttissima, avevo nausee fortissime", o ancora "Il parto è andato benissimo, in mezz'ora ho fatto tutto", e al contrario "Il parto è andato malissimo, mi hanno fatto un cesareo d'urgenza" ecc.
Tutte noi abbiamo ascoltato tante volte queste testimonianze e a nostra volta abbiamo avuto aspettative su come la gravidanza e il parto dovevano andare. Aspettative che a volte trovavano conferma nella realtà, ma per la maggior parte delle donne, la gravidanza e il parto in particolare, non vanno mai come ci si aspetta, e di conseguenza la delusione o la sensazione di aver fallito ci assalgono.
Ma dove sta l'inghippo in questo modo di pensare? E' possibile che la nostra gravidanza e il nostro parto siano affidati alla sorte?
Se sono fortunata, tutto va come mi aspetto, gravidanza e parto da manuale, magari il mio bimbo nasce in casa, accolto da ostetriche amorevoli e io mi sento la donna più soddisfatta del mondo e il mio bambino ha vinto la lotteria!
Se, invece, per motivi a noi sconosciuti, qualcosa non va come doveva andare e mi ritrovo a vomitare per 9 mesi di seguito e, nonostante il mio corso di preparazione al parto e il mio desiderio di accogliere il bambino nella calda intimità di casa mia, mi ritrovo a gambe all'aria in una sala operatoria mentre mi tagliano il ventre per tirare fuori questa creatura che non riusciva a nascere in maniera naturale, allora dovrò fare i conti con la sensazione di aver sbagliato qualcosa, di non essere stata capace di partorire, e soprattutto di essere stata vittima di un destino crudele!
E' giunto il momento di cominciare a ricordarci amiche mie, che la Vita è Giusta, SEMPRE! Che non esistono le ingiustizie, non esistono vittime. Noi avremo sempre, in ogni istante quello che è GIUSTO per noi! Non esiste la gravidanza da manuale, non esiste il parto perfetto, partorire a casa non è meglio che partorire in ospedale, le donne che partoriscono naturalmente non sono più forti o più evolute delle donne che partoriscono con un cesareo o di quelle che scelgono l'epidurale.
Tutte queste divisioni hanno origine nella nostra mente e non sono REALI.
La REALTA' è quella che in ogni istante si manifesta ed è UNICA ed è emanazione del DIVINO che è in noi e attorno a noi, ovunque.
Accettare la realtà significa amarla per quella che è, qualsiasi cosa si manifesti.
Ma torniamo allora alla mia domanda iniziale: dove sta allora l'inghippo? Perché non riesco ad essere felice sempre e comunque, aldilà di come la mia gravidanza o il mio parto si sono manifestati?
Quando si afferma che la Vita è sempre Giusta, e che in ogni istante ci viene dato quello di cui abbiamo bisogno, non si fa riferimento ai bisogni o ai desideri della nostra personalità, ma ci viene elargito quello che è Giusto per la nostra Anima, per la nostra evoluzione come esseri divini. Il problema non esiste se non nel filtro che usiamo per osservare. Il filtro è quello appunto della nostra personalità.
Non abbiamo occhi per vedere, se no vedremmo soltanto Bellezza. Se osserviamo con gli occhi dell'Anima, tutto è perfetto così com'è.
Ma noi spesso confondiamo questi piani che sono totalmente diversi: il piano della personalità e il piano dell'Anima.
Ci ritroviamo a pregare, a chiedere che alcuni nostri desideri vengano esauditi, ma la risposta che giungerà alla nostra preghiera potrà essere ben diversa da quella che noi ci aspettiamo.
E la risposta che giungerà non possiamo conoscerla se non quando si manifesterà. Quello che ci accade nella realtà è la risposta.
Sta a noi accettarla con più o meno sofferenza possibile. Più saremo identificati con la nostra Anima più gioiremo e saremo grate per quello che ci viene dato. La nostra sofferenza altro non è che la misura della nostra distanza dall'Anima.
Un abbraccio
Tina
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Incredibile: siamo arrivati Eccoci: Ismaele e Silvia 28 gennaio – 28 marzo 2011 30/03/2011: Cara sorella, cara Eugenia,
con trepidazione e quasi incredula posso inviarti la nostra condivisione.
In cuore coltiviamo il desiderio di venirti/vi a trovare presto! questi 2 mesi sono stati un dono, ma anche molto coinvolgenti in tutti i sensi!
Questa primavera mi sento un po' come una marmotta che dopo il lungo inverno esce dalla tana col suo piccolo!
Spero a voce completare meglio la testimonianza e soprattutto donare il più grato e affettuoso dei ns abbracci!
Ismaele ha 2 mesi.
Oggi, al varcare questa soglia dei due mesi, riesco anche a varcare quel confine tanto desiderato (agognato, oserei dire) di trovare un tempo per scrivere, per condividere, per dire grazie!
Prima non ce l’ho fatta, anche se mille e mille volte la mia mente ha ripercorso quei momenti, mille volte la mia mente ha inciso queste parole, ma solo ora il sonno più indipendente del mio piccolo mi permette di venire a voi: donne, sorelle, madri, a te Eugenia.
Ismaele è nato alla luce di questo mondo all’una e cinque del 28 gennaio 2011, è nato al cerchio nel settembre del 2010, si è incarnato quale scintilla divina a maggio 2010..
Ismaele è venuto al mondo cavalcando le onde della fatica, del dolore con la sua mamma che intonava quella “A” potente del canto carnatico sul suono della tampura.
Quale forza racchiusa in una piccola vocale e in tre note ... quasi indicibile, ma mi cimento.
Entrata timorosa nel Cerchio a settembre, mi chiedevo se mai sarei riuscita a sfidare la mia timidezza, le mie remore (probabilmente), la novità, abbandonandomi al canto durante il travaglio, non solo a casa (più semplice direi), ma anche in ospedale ... e qui il primo miracolo è avvenuto: l’esercitazione con voi incontro dopo incontro, care compagne di viaggio, l’aiuto di Eugenia e di tutte coloro che nel Cerchio hanno contribuito, mi hanno dato un coraggio inaspettato: cavalcavo l’onda della contrazione non su una tavola da surf, ma sulla mia “A” e ce la facevo, onda dopo onda e Ismaele con me e accanto la presenza silente, ma imprescindibile di mio marito.
La dilatazione procedeva e il canto pure e poi all’improvviso la voce dell’ostetrica mi dice: “Silvia sei a dilatazione completa, vedo la testa del tuo bambino!”
Sorelle, è stato come uno squarcio di luce nel buio e lì l’emozione mi ha sopraffatta, l’incredibile che chiede di essere creduto mi ha tolto da sotto i piedi la mia “tavola da surf”, la mia “A”, l’acqua della Vita mi ha trascinato con sé, ma ormai Ismaele era arrivato, ormai la “A” aveva compiuto la sua missione e sebbene sia arrivata trafelata sulla riva, la Gioia possente di colui che ho il privilegio di chiamare mio e nostro figlio era caldo e umido sul mio petto ... le lacrime scorrevano copiose, il cuore rimbalzava in petto, le mie mani sfioravano, accarezzavano, coccolavano quel cucciolo di uomo! L’attesa è stata riempita da quel cordone ombelicale, che non potendo essere donato per qualcun altro, abbiamo deciso di dare in pienezza a nostro figlio. Così, ci ha tenuto legati ancora per un po’, finché con dolcezza le ostetriche hanno proposto ad Antonello di clamparlo.
Dopo quaranta minuti Ismaele è tornato tra le mie braccia con i suoi occhioni sgranati sul mondo, la sua testolina e le sue manine sul mio petto alla ricerca della fonte del latte circondato da tanto Amore, in realtà io credo che noi riverberavamo quello che lui come piccola stella cometa aveva portato giù dal cielo per tutti noi!
Al Cerchio che ha compiuto meraviglie, grazie!
Ismaele la sua mamma e il suo papà
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Per tutte le donne del cerchio 09/03/2011: Ecco la mia testimonianza da condividere con le donne del cerchio.
“Mi è sempre piaciuto scrivere ma da quando ho iniziato a raccogliere i miei pensieri per condividerli con voi, donne del cerchio, mi è venuto il classico blocco della scrittrice. Allora ho deciso che avrei scritto questo messaggio di getto e così sto facendo adesso, alle 22.23 di mercoledì sera del 9 marzo 2011.
E sto ascoltando della musica suggerita da Paola, il mio sottofondo musicale per dirvi che diventare mamma è esperienza straordinaria. Ogni giorno mi sento più felice che mai, ed è una felicità che non avevo mai provato. Mi prende tutta, ogni cellula del mio corpo risente di questo mio stato di benessere. Mi sento legata a mia figlia come non mi sono mai sentita legata a nessuno. Probabilmente questa sensazione l’avrò sperimentata da bambina nei confronti dei miei genitori, per i quali nutro un amore profondo ma diverso. Così come nutro profondo amore per Cristiano, mio marito, il compagno di un’avventura che abbiamo deciso di vivere insieme: diventare genitori.
Mi senbra di avere finalmente conosciuto il significato della parola amore. Un’amore incondizionato che mi accompagnerà per tutta la vita. Mentre scrivo piango, di gioia, per l’emozione di poter raccontare tuttto questo.
Ringrazio mia figlia Elena perchè è venuta al mondo per insegnarmi tante cose e per arricchirmi di una ricchezza che altrimenti non avrei conosciuto".
Per il nostro prox incontro nel cerchio suggerisco un argomento su cui confrontarci: da donna a mamma. I cambiamenti che avvengono all’interno del nucleo familiare ristretto ed allargato e la percezione di sè dopo il parto.
Grazie,
Erika
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E tu? 01/03/2011: Ho provato a trascrivere quello che ho scritto lo scorso incontro, che per me è stato molto significativo.
Si è rimessa in moto una ricerca interiore. E' però stata una settimana molto impegnativa sul piano pratico e psicologico.
Il risultato è che ho sentito il bisogno di completare quanto ho scritto martedì, forse, nell'intenzione di comunicare altre intuizioni, appesantendo.
Pazienza, caso mai torno alla versione originale:) sole permettendo(è diventato difficile usare la tecnologia senza la sua partecipazione!)
E tu?
Intuisco una Presenza, raccontata dai sentimenti che provo, e dal bisogno profondo di Relazioni e di Senso per ogni vita; percepita nel Silenzio, nei Gesti d'Amore, incredibili e commoventi, nella capacità di testimoniare e tramandare, nelle meditazioni dei Testi sacri e nella condivisione di riti sentiti, di fronte alla stupefacente e misteriosa bellezza della Natura e all'esistenza dei sogni.
E' nelle Domande più profonde e nelle risposte che suscitano Speranza di fronte al Grande, travolgente Dolore e all'inaccettabilità della Morte, che suscitano ricerca di Giustizia, Perdono, Impegno per il Bene Comune. E' nelle Arti e nelle Scienze dei popoli, tracce antiche e insieme profetiche.
Credo che le donne e gli uomini, e i loro legami, siano "ad immagine" di DioStessa. Anche per questo ho bisogno che il Nome di Dio sia pronunciato al femminile.
Intuisco che DioStessa ha bisogno di noi per esistere, cresce con noi. Un Dio danzante, mai "ferma" nè identica a Se stessa, di cui siamo parte.
SaraSole
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Cucù ...... Conquiste!!! 15/02/2011: Non sono scomparsa nel nulla, il 22 dicembre 2010 sono arrivati su questa terra Michele e Mariachiara, i due Esseri meravigliosi che ho portato per 34 settimane e da allora tutte le mie energie sono per loro. Con queste righe dò il mio contributo ed esprimo la mia gratitudine. Ora il mio tempo e' per loro, il solo 'lusso' che mi concedo e' il riposo .... quando dormono entrambi :-))
Non so ancora quando riuscirò a passare, e' tra le cose che desidero fare, ma ora sono alle prese con una nuova conquista: l'allattamento esclusivo al seno. Quello che per molte e' normale, noi ce lo dobbiamo conquistare goccia a goccia. Siamo arrivati a casa che prendevamo solo latte spremuto e ora, grazie alla nostra amica ostetrica, siamo arrivati a nutrirci anche direttamente al seno. Non e' stato facile, per i prematuri il peso e' un fattore determinante e il pediatra mi invitava a dar loro 7 pasti al costo di svegliarli, solo che così facendo si svegliavano senza fame e quindi non mangiavano a sufficienza. Difficile mollare le certezze della scienza per affidarsi alla danza armoniosa dell'esperienza millenaria, ma, forse, ce la stiamo facendo. Ieri, per la prima volta, Michele ha preso solo la tetta! Con Mariachiara ci vorrà ancora tempo: non ha ancora la forza di succhiare solo al seno, ma confido nelle nostre abilita'....ce la faremo...spero!
Per questo, per il momento, gli spostamenti ci sono ancora difficili. Due bimbi con ritmi ed esigenze diverse, sono molto impegnativi, ma passeremo presto! Per ora un abbraccio fortissimo in un oceano di latte primordiale!
Per ora un Grazie di cuore al Cerchio e un abbraccio di Luce a te e al Cerchio Barbara con Michele e Mariachiara
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Informazioni di servizio ... 25/01/2011: Ciao Donne del Cerchio. Ecco un aggiornamento dei miei bimbi Gregorio e Guglielmo, entrambi figli del Cerchio.
E’ bellissimo vederli giocare insieme...
pubblicare la foto, mi ha dato l’occasione di entrare nel sito nello spazio dedicato al cerchio. Ho letto tante testimonianze di nascite e di gratitudine verso il cerchio. Ho trovato pure il “rito di passaggio per Isacco e Guglielmo” ed è stata una emozione forte.
Di fronte a tanta profondità le mie parole di accompagnamento alla foto mi sono sembrate banali. Stavo per decidere di non scrivere nulla, ma alla fine mi sono detta che c’è spazio anche per questo…
Mi manchi Cerchio!
Vi abbraccio
Alessandra
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Grazie 14/01/2011: Oggi è venerdì e da settembre a dicembre quanti ne abbiamo condivisi!
Questa settimana il Cerchio ha ricominciato ad accogliere fisicamente nel suo grembo tante persone, io anche se a distanza mi sentivo un po’lì. Nel silenzio della casa, nell’attesa e nella trepidazione delle ultime visite, sentivo che il cammino fatto mi accompagnava. Di solito siamo noi a fare un cammino, beh il cerchio ha una proprietà transitiva e reciproca: ci fa fare un cammino nel farlo!
Riflettendo ho pensato un po’ alla stanchezza accumulata e un po’ alla tensione inconscia, al timore del grande evento che ci sta di fronte.
Allora ieri ho raccolto un po’ di energie, mi sono seduta sul tappetino blu, ho chiuso gli occhi e al suono delle vocali sulla tampura ho risperimentato la forza rigenerante del Cerchio: le tensioni si sono allentate, la serenità è tornata con accresciuta fiducia: nonostante il limite, i nostri timori possiamo ritrovare anche la nostra forza. Ho riletto qualche pagina di Leboyer e con il cucciolo “sguizzante” in grembo abbiamo provato ad immaginare il nostro incontro, al di là di tutte le incognite che si frappongono.
Stanotte una mia amica ha partorito. Alle 4 del mattino mi è giunto il suo messaggio, dove annunciava la nascita della sua seconda bimba dopo un travaglio “ALLUCINANTE”, proprio scritto così! Un tuffo al cuore, nel silenzio della notte mi sono ricoricata accarezzando la pancia e ripensando al cammino, dopo lo smarrimento iniziale ho pregato per un travaglio “illuminante”, perché so che nella fatica, nel dolore è così.
“Si travaglia”, “si lavora” verso la luce, vero?
Auguro alla mia amica (e a me stessa) che la rielaborazione la possa aiutare a dare al travaglio un senso nuovo.
A presto,
silvia’
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Non ho mai finito di scrivere, nè mai spedito... 12/01/2011: Se aspetto di finirla rischio di non spedirla più, così ho deciso di mandartela interrotta:)
Cara Eugenia, caro Cerchio...
ripenso spesso al parto, anche perchè ho occasione di raccontarlo.
Mi sono sforzata di recuperare, in travaglio e parto, i percorsi fatti. Dentro di me credo di esserci riuscita, almeno in parte. E' stata fondamentale la presenza di Andrea e Patti Farolini, e fare il travaglio a casa... mi è dispiaciuto non aver più le forze per spingere, e sentire così forte e continuo il dolore alla base della schiena da non individuare i momenti in cui spingere... questo ha significato l'uso del "kiwi", il taglio, l'intervento di ben 4 persone... che da una parte mi ha dato un rimando di "sconfitta", dall'altro invece mi ha richiamato al necessario e positivo confronto con il limite, con una costitutiva, e bella, "dipendenza collaborativa" da altri (erano presenti Patti e una ginecologa molto rispettosa)...
a 2 settimane dal parto,mi rendo conto di quanto io debba ringraziare; di quanto sia circondata di affetto e sostegni, di quanto Maria Sole sia una meravigliosa, commovente, luminosa presenza. Poi io riesco a lamentarmi e ogni tanto a sconfortarmi lo stesso, purtroppo.
Fisicamente sono alle prese con l'allattamento, stanchezza e un po' di baby blues, con un po' di fatica ad andar di corpo, qualche fastidio a punti e ancora qualche dolore alla schiena... mi sento strana, diversa da prima, e forse un po' lo sono davvero.
Sara e Sole
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Raffaella e Mattia 07/01/2011: Ho aspettato di essere pronta per
raccontare la mia esperienza, che in fondo sto ancora elaborando.
Mattia è nato il 28 novembre, un giorno dopo la scadenza. E' arrivato
con la prima neve. Purtroppo ho dovuto fare un cesareo d'urgenza deciso
nel giro di mezz'ora. Il suo cuore era in sofferenza e io nn avevo
neanche cominciato il travaglio, quindi non posso raccontare come altre
quest'esperienza. A lungo
ho pensato che forse il mio terrore del dolore abbia fatto andare così le
cose....
ed ecco il primo senso di colpa. Ma come spesso abbiamo detto al
cerchio bisogna accettare le cose come vanno. La sensazione che mi
rimane, la più bella, è che nel momento in cui lo hanno tolto da me,
nonostante l'anestesia spinale, ho sentito il ventre alleggerirsi, ho sentito che lui usciva da me.
E quando oggi lo tengo in braccio e sento il suo peso sulle braccia
ricordo quel momento, certo nn è come sentirlo uscire per via naturale, ma è sempre un legame. Ora stiamo imparando a conoscerci e a capirci...Beh, forse
lui mi ha già capito, io sono un pò più dura di comprendonio...spero
sia una persona paziente! Credo che il periodo più difficile siano i
primi giorni, l'allattamento, la nuova vita. Io ho pianto tantissimo,
per cui dico alle
altre future mamme, nn scoraggiatevi e cercate sempre aiuto da chi ha esperienza!
Ma spero di riuscire a venire presto al Cerchio a raccontarti tutto.
Un abbraccio a te e alle ragazze del Cerchio.
Raffaella e Mattia
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L'augurio per un 2011 sereno e felice. Un abbraccio Anna 01/01/2011: LA GUIDA.
Io non mi perderò finché ti ascolto
nel vento che mi porta la tua voce,
nascosta come il battito di un cuore.
Grazie per tutto quello che non vedo,
per quello che non ho e che non mi manca,
e anonimo tra anonimi ripeto
i gesti malinconici e tranquilli
di un giorno di lavoro che finisce.
Guardami adesso, ho le tue stesse mani
dannate a macinare pietra e sale,
e con la pietra e il sale nella gola
canto le tue parole nel tuo nome:
in questo ancora sappimi tuo figlio,
e non mi perderò finché mi ascolti.
Alberto Manzoli
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Miracolare. Grazie a tutte per questo splendido anno. Elisa 24/12/2010:
Ci sono donne gonfie d'amore
sono spade e forcelle e assi
nella manica.
Vitalità si sporge
dai capezzoli per un latte piccolo
all'infante. Le condiziona la struttura celeste
quel tessere l'enigma
fino al velo scostato per pochissimo
fino alle sonde acute
di concentrazione.
Non sono donne in verità
ma passeri sporgenti su nidiate
inermi. L'estate entra
nei vestiti
e s'infila
in un sudore d'ossa delicate.
Sono qui. Portano parte del peso
una polvere di stelle primarie.
Soccorrono ridendo
le sponde d'un cielo
imperfetto che a volte cade.
Piangono. Ogni tanto.
Quel guastarsi del pane
il grave precipizio del tempo.
Sono che non c'è al mondo
bocca che rida meglio
di quella loro fiamma. O leggerezza
in sponda d'infante.
Niente c'è che perfori
come l'incendio a festa
di quel riso. Sono capanne
dove lo stanco pellegrino
piange
un poco
in sere cupe di gravità terrestre.
Dicono «Si nasce in avanti. Verso la fonte
di tutta una luce. Al qui.
Al tempo. Al niente. Càlmati ora».
Sono qui per questo. Portare la parola.
Ridere. Stare senza pensiero.
Dare da mangiare. Essere geniale svolta.
Pulire dove si sporca. Miracolare.
Sono opera intera d'un amore
trapuntato di stelle.
Mariangela Gulatieri
(Bestia di gioia)
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auguri!! 21/12/2010: Alle amiche e mamme del Cerchio, che il 2011 sia ricco e prospero per voi e le vostre famiglie.
Buon Natale!!!
un bacione
Elena, Francesco e Luigi
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L’elenco dei diritti del nascituro di quel matto di Jodorowsky… Emilia 18/12/2010: E’ un po’ “forte” ma io lo trovo perfetto e commovente.
“Innanzitutto, dovresti avere il diritto di venire generato da un padre e una madre che si amino, durante un atto sessuale coronato dal reciproco orgasmo, affinchè la tua anima e la tua carne abbiano come radice il piacere.
Dovresti avere diritto di non essere considerato un incidente né un peso, bensì un individuo atteso e desiderato con tutta la forza dell’amore, come un frutto che deve dare un senso alla coppia, trasformandola in famiglia.
Dovresti avere il diritto di nascere con il sesso che la natura ti ha dato (è sbagliato dire: “aspettavamo un maschietto e invece è nata una femmina” o viceversa).
Dovresti avere il diritto di essere preso in considerazione fin dal primo mese della tua gestazione.
Sempre, in ogni momento, la donna gravida dovrebbe accettare di essere due organismi in via di separazione e non uno solo che si espande.
Nessuno può considerarti responsabile degli incidenti che potrebbero intervenire durante il parto. Quello che avviene all’interno dell’utero non è mai colpa tua: per rancore nei confronti della vita, la madre non vuole partorire, e mediante il subconscio ti arrotola il cordone ombelicale attorno al collo e tiespelle non ancora formato, prima del tempo. Non volendoti consegnare al mondo, in quanto sei divenuto un tentacolo pieno di potere, vieni trattenuto più a lungo dei nove mesi, il liquido amniotico si sarà seccato bruciandoti la pelle; ti si fa ruotare fino a che saranno i piedi e non la testa a scivolare verso la vulva, i morti entrano nel loculo così, con i piedi in avanti; ti si fa ingrassare più del dovuto così non potrai passare dalla vagina e il parto giogioso verrà sostituito da un freddo cesareo che non è parto ma estirpazione di un tumore. Rifiutandosi di accetare la creazione la madre non collabora con i tuoi sforzi e chiede l’aiuto di un medico che ti schiaccia il cervello con il forcipe; poiché soffre della nevrosi da fallimento ti fa nascere semiasfissiato, azzurino, costringendoti a rappresentare la morte emozionale di chi ti ha generato…
Dovresti avere il diritto a una profonda collaborazione: la madre deve voler partorire tanto quanto il bambino o la bambina vogliono nascere. Lo sforzo sarà reciproco e ben equilibrato.
Dal momento in cui tale universo ti produce, è tuo diritto avere un padre protettivo che sia sempre presente durante la tua crescita.
Così come a una pianta assetata si dà l’acqua, quando manifesti un interesse hai il diritto che ti venga data la possibilità di realizzarlo, affinché tu ti possa sviluppare sulla strada che hai scelto. Non sei venuto qui per realizzare il progetto personale degli adulti che ti impongono mete che non sono le tue, la principale felicità che ti offre la vita è consentirti di arrivare a te stesso.
Dovresti avere il diritto di possedere uno spazio dove isolarti per costruire il tuo mondo immaginario, per vedere quello che vuoi senza che i tuoi occhi vengano limitati da una moralità effimera, per ascoltare le idee che desideri, anche se sono contrarie a quelle della tua famiglia.
Sei venuto qui soltanto per realizzare te stesso, non sei venuto a occupare il posto di un morto, meriti di avere un nome che non sia quello di un parente scomparso prima della tua nascita: quando porti il nome di un defunto, è perché hanno innestato su di te un destino che non è il tuo, rubandoti la tua essenza.
Hai il pieno diritto di non venire paragonato a nessuno, nessun fratello nessuna sorella vale più o meno di te, l’amore esiste quando si riconoscono le differenze fondamentali.
Dovresti avere il diritto di venire escluso da ogni litigio famigliare, di non venire preso come testimone nelle discussioni, di non essere il ricettacolo dei problemi economici degli adulti, di crescere in un ambiente pervaso di fiducia e sicurezza.
Dovresti avere il diritto di venire educato da un padre e una madre che la pensano allo stesso modo, avendo appianato le loro divergenze nell’intimità.
Se divorziassero, dovresti avere il diritto di non essere costretto a guardare gli uomini con gli occhi risentiti di una madre né le donne con gli occhi risentiti di un padre.
Dovresti avere il diritto di non venire sradicato dal luogo in cui hai i tuoi amici, la tua scuola, i tuoi professori prediletti.
Dovresti avere il diritto di non venire criticato se scegli una strada che non rientra nei piani di chi ti ha generato; il diritto di amare chi desideri senza avere bisogno di una approvazione; e quando ti sentirai capace di farlo, dovresti avere il diritto di lasciare il nido e andare a vivere la tua vita; di superare i toui genitori, di andare più avanti di loro, di realizzare quello che loro non hanno potuto fare, di vivere più a lungo di loro.
Infine dovresti avere il diritto di scegliere il momento della tua morte senza che nessuno ti mantenga in vita contro la tua volontà.
A. Jodorowsky “La danza della realtà”
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Il cerchio: è anche una culla per i nostri angeli 09/12/2010: Il cerchio ...
il non-luogo il non-spazio
lo spazio-tempo delle nostre vite condivise...
...è anche una culla per i nostri angeli !
Paola Romani
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Giovanna e Anita, insieme. Sempre 05/12/2010: Eccomi qui, a raccontare la fine di un viaggio e l'inizio di uno nuovo, più lungo, eterno.
Il 20 novembre alle 16.07 è nata Anita. 4 kg precisi di cocciutaggine, passionalità, coraggio e amore.
Sono caratteristiche che dopo solo due settimane già riconosco in lei, caratteristiche che da subito hanno contraddistinto la relazione tra me e Vincenzo, l'uomo che amo e che Anita già guarda con occhio languido.
Il 20 novembre non era il giorno di Anita, lei non voleva nascere ma un ginecologo aveva deciso che fosse troppo grossa per restare ancora nel suo nido e che fosse pronta per entrare nel mondo. In realtà non era così, io e lei dovevamo ancora parlarci qualche giorno, respirare insieme, partire insieme, perchè il parto è al tempo stesso un arrivo e una partenza. Dopo 24 ore di induzione nessuna dilatazione e leggerissime contrazioni. Iniziano a propormi rottura del sacco, ossitocina....ALT.
Non posso, non è la mia strada e nemmeno la sua. Le 24 ore precedenti sono state una tortura, solo stanchezza, solo macchine per ascoltare il suo cuore, posizioni scomode, sollecitazioni per farla spostare, visite invasive per me. Non avevo più forze e non volevo più torturare lei.
Non c'era nulla di naturale, nulla di fisiologico. E così, dopo aver chiesto il perdono e il permesso a mia figlia, dopo aver parlato con Vincenzo, ho chiesto il taglio cesareo.
Se dovevo cedere all'interventismo, tanto valeva optare per l'opzione più breve.
Anita è nata, la sto partorendo naturalmente giorno per giorno, ogni volta che l'attacco al seno, ogni volta che piange, ogni volta che di notte non mi fa dormire.
Anita è serena, io sono serena, Vincenzo è sereno, anche il nostro cane è sereno. Siamo una famiglia strana, giocherellona, spiritosa, pratica. Siamo una famiglia.
All'ospedale hanno definito la mia scelta "rifiuto psicologico".
Con orgoglio dico che non ho sensi di colpa, io non mi sono rifiutata di partorire mia figlia, ho riconosciuto di non essere più in grado di partorirla con la forza e l'amore che meritava.
Affidando la sua uscita ad altri le ho regalato una mamma non traumatizzata dal suo arrivo.
Ora Anita si sta svegliando, piange e i punto del cesareo tirano.
Sento male, la sto partorendo di nuovo.
Grazie alle donne del cerchio, ad Eugenia, Sara, Federica, Paola, Eziana, con le quali sono cresciuta in questi nove mesi e senza le quali non sarei qui con questa consapevolezza.
Giovanna e Anita
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Elenaaaaaaaa!!!!!!!!! 30/11/2010: Che meraviglia tornare nel luogo in cui ho iniziato il mio percorso di conoscenza per cominciare a diventare mamma! e che bellezza ritrovare te e le amiche del cerchio che hanno condiviso le loro pance con me....un'emozione davvero unica! ritrovarsi tutte, ognuna con il proprio bambino, così come è stato con le nostre pance e sogni e paure fino a poco tempo fa è stata la cosa più bella della mia giornata!
Ovviamente avrei voluto rimanere per condividere ancora tante altre cose con voi e per continuare a crogiolarmi nel caldo abbraccio del Cerchio, ma sono certa che ci sarà un'altra occasione....quante volte ti penso e penso al Cerchio! Oggi ho detto che una delle cose più importanti che mi ha lasciato il Cerchio è il saper accettare che la vita va avanti pezzetto per pezzetto secondo le nostre scelte...è verissimo, ma in realtà ci sono mille altre cose che il Cerchio mi ha dato, e sono tutte così legate le une alle altre che dirne solo una significa fare torto alle altre. Mi ha lasciato le domande a cui rispondermi per provare ad essere migliore, mi ha lasciato la consapevolezza che dentro di me ho la capacità di affrontare le cose più sconosciute e apparentemente più difficili (come partorire) se solo scavo nel posto giusto, mi ha lasciato l'amore che tu, già madre, metti nel cullare e spronare noi madri in divenire, mi ha lasciato il rispetto e la sorellanza sincera delle donne che ho conosciuto. Mi ha dato la tua forza, la vitalità di Paola, la serenità di Gloria, la determinazione di Antonella, la dolcezza di Federica, tutti esempi a cui guardo per trovarli anche dentro di me, e cercare di essere una donna ed una mamma migliore.
Potrei andare avanti per un bel pezzo, ma credo che ripeterei i concetti di base, che sono (casomai non ti fosse chiaro): il Cerchio era con me mentre Francesco nasceva, ed è con me sempre. Grazie!!!!!!!
un mega abbraccio!
elena
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Eziana e Federico 26/11/2010: il viaggio è cominciato il 3 marzo 2010 quando uno stecchetto di plastica mi ha detto che sarei diventata madre
da quel momento quante emozioni.......
e poi il cerchio!
un utero caldo e accogliente che mi ha fatto viaggiare attraverso il tempo
avanti e indietro
regredivo all'infanzia attraversando momenti oscuri
poi riemergevo
ed ero forte e potente
sono passati 9 mesi
sempre in continuo esplorare
me
insieme alle sorelle del cerchio
esplorare
il più profondo me
le scelte
la vita tutta
l'essenza di tutto
arriva la scadenza
e non accade niente
passa una settimana
e non accade niente
pio una mattina una doccia fredda
signora le dobbiamo indurre il parto
il mondo crolla
dopo tanto lavoro sulla naturalità
dopo tanto parlare di una nascita il più naturale possibile
lo sconforto mi invade
grazie a dio ho chiesto ad una donna madre sorella maestra di starmi vicino
clelia era con me
per ricordarmi tutto il lavoro dei mesi precedenti
il dolore
presente costante interminabile
il canto si alternava al grido
il grido veniva sostituito dal canto
poi ancora dolore
e una voce
cavalca l'onda
episiotomia
il celo si squarcia
sento un tuono e poi
un vortice
sento sgorgare da me la vita
e lo vedo
e tutto si affievolisce
i suoni le presenze
mi mettono sul seno
un corpicino morbido profumato che mi guarda
il dolore se n'è andato
e federico è per sempre
grazie sorelle madri del cerchio
eravate tutte con me
perché la vita va dove deve andare
non sempre come vogliamo noi
ma accogliendola diventa comunque meravigliosa
eziana e federico
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Una meravigliosa poesia per il Cerchio 26/11/2010: E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco.
Sui figli – Kahlil Gibran
un grande abbraccio
Molly
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Silvia C. & Silvia R. 10/11/2010: “Sai cosa ho pensato? che si tratta di un piccolo miracolo del cerchio! Nessuna fa il lavoro per l'altra ma, se ci si lascia penetrare dalle emozioni, si riesce con l'aiuto delle altre ad estrarre la forza che è dentro di noi!”
Nella bellezza degli affetti che si sprigionano dalle donne del Cerchio ho ritrovato parole sull'amicizia sentite ancora più vere .... che commozione!
"Un amico fedele è un balsamo di vita e una grazia per l'immortalità.
L'amicizia è l'aiuto della vita.
Un fratello che aiuta un fratello sarà esaltato come una grande città;
e ciò perché la condivisione dei dolori dei fratelli porta conforto all'anima sofferente e
si oppone come un baluardo ai vari assalti di una mente afflitta dal dolore.
Questo balsamo dona nuovo vigore quando le forze mancano e
fa assaporare una dolcezza che dà soavità alle prove della vita."
(C. Romano)
Grazie anche per questo!
Un grande abbraccio,
Silvia C. & Silvia R.
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Letterina di mamma Sara e Mia 04/11/2010: La vita mi ha portato qui, dopo un lungo viaggio all’interno di me stessa, ho ritrovato l’essenza delle cose, ho riscoperto il valore dei piccoli gesti e l’importanza dell’amore nella vita. Grazie al cerchio e a tutte le persone che ho incontrato è stato possibile tutto ciò! Grazie ad Eugenia particolarmente e infine grazie a me stessa!
Mi ritengo una persona fortunata, ho avuto nella vita la possibilità di diventare mamma e con tutto il mio impegno ho scavato dentro di me alla ricerca di me bambina, rivivendo emozioni ormai nascoste ma mai dimenticate!
Il parto è stata l’esperienza più sconvolgente della mia vita, un esperienza troppo forte su tutti gli aspetti, il dolore tanto atteso è arrivato coinvolgendo tutto il mio corpo, il respiro mi ha aiutato nel travaglio facendomi cavalcare le contrazioni fino al momento della nascita di Mia, dove la tigre che era in me è uscita con un gran ruggito. Un grande senso di liberazione mia ha attraversato…. Mia era nata, era li tra le mie braccia….un momento PERFETTO….MAGICO……UNICO!Non dimenticherò mai il suo sguardo cosi profondo, e il suo odore cosi delicato. Non riuscivo a far altro che guardarla, ero senza parole, tutte la mie fatiche si erano depositate ed ero un tutt’uno con la mia bambina!
Marco era con noi, sentivo le sue lacrime bagnarmi il viso e per un istante ho capito che tutto quello che cercavo era li, la mia famiglia!
Mia è come la immaginavo, ogni giorno che passa è una scoperta, a volte mi sembra di avere i suoi stessi comportamenti!!
Mia è nata il 14 ottobre 2010 alle 17,33…un giorno che mi piacerebbe rivivere tutti i giorni.
Sperando di raggiungere presto il cerchio vi mando un forte abbraccio!Sara&Mia
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Elia e papà Claudio 01/11/2010: Bacioni
Ayesha
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Un piccolo pensiero per il Cerchio da Federica e Martin 23/10/2010: Il nostro cuore cambia il cuore degli altri,
L'amicizia cambia le persone.
I viaggiatori che si coprono con il proprio mantello e fanno appello a tutte le loro energie per affrontare il freddo vento, si rilassano e cambiano prospettiva e azione quando sono avvolti dal calore del sole.
Daisaku Ikeda
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paola&famiglia 15/10/2010: Il nostro contributo al web-cerchio
non so se le foto sono troppe... grazie, un caldo abbraccio a voi
"15 ottobre 2010 ore 21:10
Dopo un travaglio lungo, meraviglioso, doloroso, iniziante, sconvolgente, totalizzante... Milo! e con lui io e Jacopo, siamo nati in casa! luce calda e rosea, nel silenzio dei respiri e la mia voce, forte, che cavalcava la tempesta di onde e Jacopo con noi, ci ha accompagnati gridando con me tutte le contrazioni... Con noi due persone speciali, due angeli, che ringraziamo per l'energia unica e l'amore con cui ci hanno accompagnati: Grazie a Marilena e Clelia! E' stato come un viaggio attraverso infiniti paesaggi, suoni, sapori, sensazioni inspiegabili quanto indimenticabili! e durante il percorso erano con noi tutte le persone che ci amano e con me nel mio cuore il Cerchio con tutta la sua saggezza! Il canto potente e profondo della "a" mi ha aiutata a tenere la direzione e infine guidata dalla voce decisa, saggia e colma d'amore di Marilena, mi sono aperta in un ruggito per accoglierLo... Milo ! creatura forte, non ha pianto, invece noi piangevamo tutti e quattro, di gioia, consapevoli di vivere in quel momento il senso profondo della vita...
Ora a distanza di un mese... Milo è uno spettacolo continuo, le difficoltà servono a ridimensionare l'euforia di questo nuovo incontenibile amore, le crisi mi spiegano che sto diventando sempre più mamma e sempre più Donna!
Sono ritornata nel Cerchio e vi ho rincontrate, sorelle, tutte con il vostro bambino e gli occhi pieni della vostra nuova energia!
La vita è meravigliosa, buon viaggio a tutti!"
Paola, Milo e Jacopo
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Simona & Letizia, 4 luglio 2010 28/09/2010: Dopo sole 3 ore di travaglio, tanto breve quanto intenso, è nata Letizia.
Un'esperienza, la più sconvolgente, violenta, liberatoria, assoluta della mia vita. Emozioni profonde che si sono sovrapposte e alternate al contempo. E' stata la conquista di una vetta che abbiamo raggiunto dai due versanti della montagna: da una parte io, con il percorso fatto durante i nove mesi di gravidanza, a cui hanno contribuito grandemente tutte le mamme e le donne conosciute nel Cerchio, e dall'altra Letizia con il suo sapere e la sua forza innati."Se guardo indietro, mi rendo conto che negli ultimi dodici mesi ho vissuto trasfromazioni fisiche, psicologiche ed emotive straordinarie, che devo ancora finire di metabolizzare. Ogni giorno con Letizia è diverso dal precedente, ci scopriamo passo a passo. Ci sono momenti che sono estasiata dalla sua Presenza e da quanto mi dà, altri in cui mi sento svuotata da quanto un neonato, mia figlia, richiede.
Se qualche anno fà decisi di iniziare un percorso personale per avvicinarmi a comprendere il senso vero delle cose, della vita e di me, adesso sono ancora più convinta che cio' sia fondamentale e la bambina rappresenta un ulteriore forte stimolo". A presto, Simona
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Giuliana e Barbara 16/09/2010: Stiamo benissimo, sono felicissima!
Un caro caro abbraccio e un Grazie sentito.A presto e un saluto a tutte le donne del cerchio.
Giuliana
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Monica mamma di Alessandro 15/09/2010: Care colleghe (in quanto già mamme) e future socie nel lavoro più duro e più gratificante del mondo, la mia testimonianza vuole essere un ringraziamento al Cerchio che tanto pazientemente ha lavorato con me e su di me per far nascere Alessandro in un clima di pura serenità……
Grazie al Cerchio ho saputo rielaborare il primo parto cesareo d’urgenza (e quindi inaspettato) dopo 7 anni…
Grazie al Cerchio ho capito che non è stato un fallimento ma un successo arrivato con i suoi tempi e le sue modalità…
Grazie al Cerchio ho partorito il primo figlio e ne ho finalmente assaporato gioie e dolori…
Grazie al Cerchio ho aspettato il secondo figlio sperando nel parto naturale…liberando energie ed emozioni durante il canto, la respirazione ed il contatto con il piccolo dentro di me…
Grazie al Cerchio ho capito che ogni gravidanza ed ogni parto sono diversi e nascondono suggestioni intime difficili da spiegare; quindi il silenzio e l’ascolto spesso sono i migliori compagni di viaggio…
Grazie al Cerchio (e grazie a Clelia) ho imparato ad accettare l’eventualità di un altro cesareo…
Grazie al Cerchio ho imparato che “donna partorirai con dolore…si, grazie” ma che esistono tanti tipi di dolore e diversi momenti in cui viverli….
Alessandro è nato il 22 febbraio alle 12:00 alla 41 settimana di gestazione grazie ad un parto cesareo durante il quale, per problemi personali, ci sono state delle complicazioni egregiamente gestite dal personale medico dell’ospedale Maggiore….. accompagnata da flebo, catetere e 38 di febbre, la prima notte che abbiamo passato insieme, soli nella camera di ospedale …. Alessandro ed io abbiamo partorito la vita e l’amore che ci legherà per il resto dei nostri giorni…ho provato le gioie ed i dolori del parto e devo ammetterlo…..mi sono divertita un sacco!!!!
Durante uno dei nostri incontri Eugenia ci chiese perché mettiamo al mondo i nostri figli…..per avere qualcuno da amare....per avere qualcuno che ci amerà.....furono le uniche due risposte poi ci fu detto: “pensateci”
Dopo aver messo al mondo la mia creatura ho ripensato a quella domanda e l’unica risposta che mi ha suggerito il cuore è che….
ho messo al mondo una persona per dare continuità alla Vita…e ne sono molto orgogliosa…
buon lavoro a tutte
Monica
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Elena e Francesco 1ora 04/08/2010: Che esperienza!! è una cosa che a tratti eccede le parole, e non so neanche da dove cominciare. una cosa è certa: è l'esperienza più intensa e vitale della mia vita, non solo perchè è nato mio figlio, ma perchè in qualche maniera sento che sono nata anche io con lui, o almeno qualche nuovo tassello di me ha la sua stessa età.
L'esperienza pratica la lascio per il racconto nel Cerchio, ti basti solo come "aperitivo" che sono riuscita a rimanere a casa come volevo fino ad un certo momento, e che il tutto si è concluso in pochissime ore. L'amuleto era con me, e aspetto di consegnarlo alla prossima mamma.
Elena
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Paola e Jacopo 19/06/2010: ...speriamo di poter fare presto un incontro di coppia, Jacopo ne sente il bisogno
guarda come si è ridotto nella foto!
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Gloria madre di Pietro 10/05/2010: Siamo nati!
Dopo nove mesi di entusiasmante attesa, Pietro è nato alla vita e, con lui, io e Livio siamo nati genitori.
Abbiamo fatto un lungo percorso tutti e tre insieme attraverso il travaglio ed il parto, è li che è nata la nostra famiglia, martedì pomeriggio alle 16,15.
Fuori c'era tempesta, noi eravamo tutti e tre altrove.
Temporale durante il nostro matrimonio, temporale durante la nascita del nostro bambino, ci deve essere un senso.
Avrei voluto presentarmi venerdì come promesso, senza pancia, ma con Pietro e Livio.
Non siamo riusciti e me ne dispiaccio molto. Avevo voglia di condividere l'onda di emozioni che mi aveva investita.
Rimando ma solo di poco, prometto. Riservo ad allora i particolari, ti anticipo però che, a sorpresa, l'esperienza del parto non ha solo rivelato a me le mie competenze di donna e madre, ma ha rivelato a Livio una consapevolezza di se, come uomo, che mai aveva intuita.
E' stato un momento di potentissima rivelazione.
Siamo perfettamente felici.
Grazie della mano che hai allungato sul nostro camino.
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Ambra e mamma Ange 19/04/2010: Sono Ambra!
Un bacione e a presto.
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Stefania mamma di Sebastiano 14/04/2010: il 21 marzo 2010 alle 6.33 è nato Sebastiano, ed è iniziata la mia primavera.
Il parto, è stato l'approdo dopo una lunga navigazione in acque sconosciute.
Per fortuna c'è stato "il cerchio" ad aiutarmi a trovare le stelle da seguire.
Grazie a tutte. Senza di voi sicuramente non sarebbe stata la stessa cosa.
P.S. il parto non deve far paura... Il difficile viene dopo!!! :)
A prestissimo
Stefy.
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Emanuele 26/03/2010: Ciao a Tutti,
ieri non siamo riusciti a venire ma siamo ampiamente giustificati, infatti martedì sera alle 23,20 (dopo sole 24h di travaglio!!!) è nato Emanuele, un bimbetto di 3.7 kg tutto simpatia.
Pargoletto e Mamma stanno bene, il Papà si è già completamente rinco….ito
Allego foto del bimbetto dopo poche ore di vita
Un abbraccio a tutti voi
Eugenio
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Giusy 05/03/2010: Un piccolo pensiero per dire GRAZIE !
Grazie al Cerchio, grazie all'Eugenia e grazie alla Clelia.
Sono sicura che grazie a voi sarò una madre migliore.
Un bacio enorme da Giusy
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Sara, mamma di Oscar 25/02/2010: Il giorno 13 febbraio è nato il mio Oscar.
Non vi ringrazierò mai abbastanza per essermi state accanto durante questo bellissimo viaggio.
Sara, mamma di Oscar
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"Rito di passaggio per Isacco e Gluglielmo" 23/02/2010: "Dopo nove mesi dalla nascita l'esogestazione è conclusa. I bambini sono accompagnati nel mondo dalle loro madri con un rito di passaggio dedicato a tutti i bambini che sono transitati nel Cerchio, ovunque ora essi siano".
In questo Cerchio di Madri
noi vogliamo oggi
celebrare e ringraziare la Vita
che ci ha reso partecipi della sua forza creatrice.
Per nove mesi abbiamo atteso
che la scintilla della Vita
depositata nei nostri corpi,
divenuti tempio del Vivo,
si accendesse e maturasse,
fino al giorno benedetto
in cui ciascuna di noi,
in totale apertura e abbandono,
ha lasciato
che la porta del suo sacrario
si spalancasse
e ha finalmente conosciuto
chi era veramente colui o colei
che aveva ricevuto in dono.
Da allora altri nove mesi sono trascorsi,
nove mesi in cui ci siamo riconosciuti
come madri e figli,
nove mesi in cui abbiamo imparato
ad amare,
con tenerezza infinita e premurosa,
i nostri cuccioli
semplicemente perché esistono;
nove mesi in cui i nostri figli
sono cresciuti e divenute persone
che ci chiedono ora
di lasciarli andare
a esplorare questo mondo
che li ha accolti
e che piano piano hanno incominciato a conoscere.
Noi desideriamo oggi
condividere il dono che essi sono per noi
con tutti coloro che incontreranno
e per prima con questa comunità
che li ha ospitati
quando ancora respiravano
dentro di noi.
Desiderose che possano crescere
nella libertà e nella verità
ci ritiriamo
per essere presenza
costante ma discreta,
affettuosa ma silenziosa,
perché non nonostante noi,
ma piuttosto tramite noi,
cresca in loro
la fiducia in se stessi
e nel mondo che abitano.
Oggi celebriamo e ringraziamo la Vita
che di nuovo ci offre una possibilità
di cambiamento e di crescita
e l'opportunità di ritrovarci
interamente come donne,
accanto ai nostri uomini
ai quali desideriamo tornare a donarci in pienezza
e nella società
che ci vedrà rinnovate
perché più esperte in umanità.
Oggi dunque onoriamo
noi stesse
i nostri figli
tutte coloro che hanno condiviso con noi
un tratto di strada
e ci hanno regalato
i tesori nascosti nei loro cuori
e onoriamo la Vita,
alla quale non ci stanchiamo
di cantare il nostro grazie.
RAFFAELLA
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Zoe è nata in casa 30/12/2009: VIOLA (mamma di Sonia , Leonardo e Zoe)
E’ quasi impossibile esprimere a parole quanta sacralità c’è nella nascita…
Nel mio paese natale quel meraviglioso momento viene chiamato “Ora Zero”- la fine e l’inizio si incontrano, si abbracciano, si intrecciano...nulla finisce, tutto inizia...
Zoe è venuta alla luce nel magico venerdì 27 Novembre alle ore 22,15.
Il travaglio breve ed intenso. Un oceano, una tempesta,. Abbiamo vissuto (io e la mia stupenda bambina) con consapevolezza questo momento, con umiltà, ascolto. Attorno a noi il tempo e lo spazio si sono fermati.
Ogni istante era sacro. ogni suono ed ogni movimento, nessun spreco, energie, parole, gesti. Ci siamo abbandonati e abbiamo accettato tutto quello che accadeva. Ho ascoltato il mio corpo, dentro di me parlavo alla mia piccola e lei mi parlava. Io la vedevo, la vedevo nonostante gli occhi fossero chiusi…”Yes my Lord”...
Attorno a me e con me c’erano mio marito Daniele, mia figlia Sonia e due straordinarie donne, le ostetriche Romina e Patrizia. Erano lì, eppure no. Grazie a loro mi sentivo fiduciosa e tranquilla. Il nostro viaggio giungeva alla fine,
il miracolo compiuto...
Ho inravisto il senso, di tutto...
Scrivendo queste parole provo un’emozione profonda.
Vorrei ringraziare di cuore, il cuore grande di una madre e il cuore piccino di Zoe tutte e due innamorate della Vita.
Vorrei ringraziare te Eugenia , Clelia e tutte le donne, uomini, bambini che ho conosciuto durante gli stupendi incontri al Mondo Yoga ed al grande Maestro Leboyer!!!
Grazie per avermi dato la possibilità di rivedere tutto con una luce diversa, di saper dare una preziosa opportunità nel celebrare la forza e la bellezza della Vita e della Rinascita.
ZOE E’ NATA IN CASA
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Alessio, un "figlio" del Cerchio vestito da Babbo Natale .... 24/12/2009: TANTI AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI !!
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Ilaria mamma di Lia 29/10/2009: Io sto bene e anche Lia sta bene! E' nata il 14 ottobre alle 17.46 con parto naturale( settimana 40+6).Nonostante il ricovero per rottura prematura del sacco e la totale assenza di dolori, la prima applicazione di gel é fortunatamente bastata per indurre il travaglio. Il parto é stato esattamente come desideravo: io ed il mio compagno in sala travaglio senza alcuna ingerenza esterna e con l' ausilio discreto, umano e professionale di una giovane ostetrica che non scorderò mai e che ci ha permesso di vivere questo momento speciale come solo nostro. L' esperienza é stata unica, fantastica e intensa e grazie al cerchio, penso di essere riuscita, o per lo meno di avere cercato il più possibile di vivere il momento in modo sereno, affrontando le singole contrazioni come un dono che mi avrebbe portato ad una nuova consapevolezza di donna-mamma, senza timori, ma con la speranza di un nuovo regalo! Che miracolo la vita!
Grazie e a presto nel gruppo delle neo-mamme!
Un saluto a tutte e in particolare a Clelia.
ciao
Ilaria
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Viviana mamma di Nina 19/10/2009: La mia nina è nata il 23 settembre alle 17.35, alla 42esima settimana di gravidanza, un giorno prima della prevista induzione, dopo 16 ore di travaglio, di cui 12 durissime e intense fin dall'inizio e le ultime 4 alleviate dalla peridurale. E' stato un parto bellissimo, completo e "condiviso". Sono stata assistita e aiutata da due angeli: un'ostetrica amica meravigliosa e mio marito.
Le parole che conosco non riescono a raccontare l'incanto e la dolcezza del primo sguardo e del primo abbraccio con la mia creatura, nè la tenerezza e la commozione dei primi giorni insieme...
Sono molto felice e grata per il vostro accompagnamento lungo questo sentiero misterioso e splendido e per la vostra condivisione dello stupore e della gioia, delle lacrime, delle paure.
Mando in allegato una poesia di Bruno Tognolini, scrittore per l'infanzia che amo molto, a voi, alle mamme che ho conosciuto e a quelle future, che invidio un po', per quel dolce uragano dell'anima e del corpo che devono ancora provare e di cui io ho già nostalgia.
vi abbraccio,
d'affetto
viviana
IL FIUME
Nasce un bambino, il mondo lo accoglie
Trova la pelle e perde le piume
Trova le mani e perde le foglie
Diventa uomo e trova il suo FIUME
Fiume che nasce nella SORGENTE
Gocce di voce nel buio profondo
Bocche di mamme che cantano lente
Chiamano i figli, che vengono al mondo
Si fa TORRENTE il Fiume bambino
Scalpita i piedi e frulla le mani
La mamma gioca con quel pesciolino
Il circo magico dei corpi umani
Poi il Fiume cade nella CASCATA
Salto del cuore in un gran scintillio
Ora la mamma si è un po’ allontanata
Lei è più bella, se io son più io
Ed ora il Fiume ha una bella CORRENTE
Che porta cose, che corre, che viene
La mamma mostra quel flusso potente
Si chiama mondo, e ci appartiene
Il Fiume cresce, accoglie AFFLUENTI
Le mamme escono, vanno al lavoro
Altri mi portano i loro torrenti
Io… tu… noi… loro…
Ed è la FOCE, ma non può finire
I figli vanno nel mare del mondo
Perché ogni Fiume che sembra sparire
Diventa solo più largo e profondo.
Bruno Tognolini
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Elisa mamma di Giulia 28/09/2009: Cara Eugenia, care mamme del Cerchio, due settimane fa, lunedì 14 settembre, alle 11.25 è nata la mia piccola Giulia.. un’emozione incredibile!
La gravidanza è stata splendida, per tutto il suo decorso. Ho visto il mio corpo cambiare, adattarsi pian piano alla nuova vita che stava generando dentro di sé. Questo non mi spaventava, anzi mi rendeva giorno dopo giorno sempre più forte, consapevole del potere e della grandezza di ogni donna, me compresa. Ho “portato” la pancia con incredibile orgoglio, ho imparato a conoscere la mia bimba prima ancora di poterla guardare negli occhi. E’ veramente un miracolo quello che a noi donne è concesso di fare e credo che da questo dono stupendo che Madre Natura ci ha dato ognuna di noi possa crescere nella piena consapevolezza di sé. Sono un’altra persona adesso. Sono madre, non più solo figlia. Sono Donna a tutti gli effetti. Sono in realtà sempre Elisa, ma una Elisa che è stata in grado di mettere al mondo sua figlia. E che è riuscita a realizzare il parto nel modo che aveva desiderato.. e anzi anche meglio.
E’ grazie a te Eugenia, a Clelia e a tutte le madri del Cerchio che durante questa gravidanza sono venuta a conoscenza della realtà del parto a casa. Mi sono dapprima innamorata dei racconti di esperienze vissute da altre madri, della luce che brillava nei loro occhi, dei percorsi che altre donne stavano percorrendo per riuscire anche loro in questo intento. Ed è grazie a mio marito Benedetto che mi ha appoggiato e sostenuto fin dall’inizio, credendo anche lui nella possibilità di “regalare una nascita senza violenza” a nostra figlia, che abbiamo superato le nostre paure iniziali (sarà davvero sicuro partorire a casa? E se dovesse succedere qualcosa? Saremo in grado di affrontare le eventuali difficoltà? Riusciremo a non incolparci a vicenda se qualcosa dovesse andare storto?).
Giulia è nata una settimana dopo il termine. Ogni giorno di quella interminabile settimana l’ho vissuto con un pizzico di ansia in più.. Volevamo riuscire a partorire a casa.. non volevo abbandonare le aspettative che inevitabilmente ci eravamo creati.
Sono nata nel segno della Vergine e come tale sono una perfezionista in tutto quello che faccio. E desideravo pertanto un parto perfetto.. Ma ho capito nel mio cammino che dovevo arrendermi alla natura, che avrei comunque dovuto accettare le cose per come sarebbero andate. E così mi sono aperta lasciandole libera la strada per uscire.
Alle 3.50 di quella notte, mentre fuori tuoni e lampi coloravano il cielo e l’acqua riempiva le strade, le mie acque si rompevano. E alle 11.25 nasceva Giulia, nella nostra camera da letto, con la determinazione e l’amore di sua madre, il sostegno e la tenerezza di suo padre, la discrezione e l’amorevolezza delle ostetriche. Non ho mai avuto paura, avevo piena fiducia in me, in Benny, in Clelia, in Patrizia.. e nella mia piccola Giulia! Siamo stati un’ottima squadra.
Rivivo scene del parto ogni giorno. La guardo negli occhi e resto incredula ad ammirarla.
Ringrazio di cuore Clelia e Patrizia per la loro disponibilità, la loro capacità di ascolto, i loro saggi consigli, le lunghe chiacchierate, il loro sostegno.
Ringrazio immensamente Benny, il suo appoggio durante l’intera gravidanza, la vicinanza ai miei pensieri e al mio percorso, la condivisione di ogni momento, di ogni evoluzione, la sua assistenza discreta e costante al parto, la sua dolcezza e il suo amore… sono stati tutti elementi fondamentali.
Ringrazio me, il mio corpo meraviglioso che ha nutrito e sostenuto la mia cucciola per 9 mesi. E ringrazio lei, la mia piccola Giulia, per averci scelto come genitori regalandoci un momento così speciale e una nuova vita a tre da assaporare giorno dopo giorno.
Ringrazio infinitamente il Cerchio e tutte le mamme che mi sono state vicine. E ringrazio infine te Eugenia, la tua spiritualità, l’avermi permesso di aprirmi alla mia spiritualità. Ringrazio di cuore il giorno in cui la mia strada mi ha portato ad incrociare la tua.
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Samantha in attesa di Edo 16/09/2009: La gravidanza è attesa, la chiamiamo dolce attesa, ma mai come nelle ultime due settimane ho compreso il senso profondo di questa definizione.
Scopri di aspettare un bimbo e sei la stessa di tutti i giorni, ma in realtà non è così, lentamente un pò alla volta, nella tua vita di sempre, tutta dedita al lavoro, dove sei intrapprendente, energica, decisionalista, razionale, iperpresente si aprono degli spazi di ascolto interiore, di domande, di ricerca. Non che prima non avvenisse ma le rilegavi ai ritagli di tempo mentre man mano che il tempo passa lasci che si espandano.
I primi otto mesi sono stati di attesa, è vero, ma pur sempre un'attesa molto attiva, a volte quasi frenetica, dove non hai la percezione del tempo che scorre: scoperta, stupore, gioia, curiosità, smarrimento, paura e tanti altri sentimenti hanno guidato il mio cammino.
Tutto così nuovo tutto da scoprire tutto da comprendere.
E poi vuoi essere quella di sempre, quella che non molla, quella che riesce a fare tutto senza mettere da parte nulla... il senso di colpa....
Ma anche qui man mano che i giorni passano, è il tuo corpo che ti aiuta a rallentare, impercettibilmente ti manda dei segnali, la tua pancia cambia cresce sei più goffa, più lenta, è il figlio che porti in grembo che sta crescendo e ha bisogno di te.
Permetti alla tua vita di cambiare ritmo, e cambiano le priorità :è tutto così graduale, così naturale.
Alla fine smetti di lavorare ( non proprio del tutto magari...) passi le tue giornate facendo un pò di preparativi, ma soprattutto hai tempo per te stessa e per il tuo piccolo e scopri un mondo intorno a te che in 37 anni non avevi mai visto, un modo di vivere che non avevi pensato possibile per te ed invece è cosi adatto, ora
Le notti insonni, prima un incubo, diventano momenti di silenziosa intimità in attesa dell'alba che da anni non vedevi, ma soprattutto non ricordavi cosi portatrice di vita
Sto imparando ad aspettare, ad ascoltare ad osservare
Sono arrivata a termine e il mio piccolo Edo è qui nella mia pancia,
Ancora una volta mi sta aiutando ad imparare ad attendere, a comprendere che non sempre è la mia volontà a dover prevalere. ma che ogni cosa si compie al momento giusto e indipendentemente da me. l'importante sarà saper comprendere come sostenerlo nella nascita e poi per tutta la vita.
Credo che l'esistenza di una madre sia anche questo saper aspettare, ascoltare ed osservare per intervenire solo e quando necessario.
Sono le sei di una mattina di metà settembre mentre scrivo ascolto la pioggia che batte ritmicamente sul davanzale e il mio piccolo fa sentire la sua presenza con piccoli movimenti e mi commuovo perchè mi è concesso tutto questo.
Ringrazio perchè nell'attesa di Edoardo ho incontrato Il Cerchio, per i momenti passati insieme, e per quelli che verranno.
E vi ringrazio care Eugenia, Clelia e mamme che ho conosciuto nel Cerchio per aver condiviso la mia attesa.
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Benedetto, papà di una bimba che sta arrivando ... 03/09/2009: Aggiungo la mia testimonianza di marito e padre di una bimba che ancora deve arrivare tra noi!
Grazie a mia moglie Elisa, oggi ormai a scadenza, ho avuto la possibilità di entrare in questo cerchio colmo di energie positive fatto di donne madri che mi hanno dato molto. Credo inoltre che ciascuna testimonianza o confidenza che ho potuto vivere in quei giorni, mi abbia fatto conoscere diversi aspetti dell'essere Madre che a noi mariti (poveri comuni mortali!!) non sempre ci e' concesso sapere! ma credo che sia solo questione di volontà e perchè no anche curiosità! Il cerchio mi ha accolto con grande disponibilità e apertura, e credo che se i padri/mariti hanno il desiderio di SAPERE, il corso e quindi il cerchio e' pronto con la giusta chiave! Sapere e' fondamentale!
Condivido pienamente Francesco papà di Emma.
Grazie a tutti voi.
Benedetto
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Eveline, mamma di Lorenzo 04/08/2009: Il mio tesoro è un "gigante buono": nato di 4,535 Kg per 56 cm (adesso 5,8 Kg per 60!), è veramente pacifico.
Il parto (spontaneo, a Reggio, dove mi sono trovata molto bene) è stato duro (soprattutto la fase espulsiva, durata più di 4 ore), ma è stata e rimane un'esperienza meravigliosa per me e per mio marito. Sono riuscita a tenere il controllo della nave in mezzo alla tempesta, e in quel "terremoto" del mio corpo mi sentivo felice. Io e Lorenzo abbiamo lavorato insieme. Credo che la pienezza di coscienza e consapevolezza del miracolo che stavamo vivendo abbia reso questo "passaggio" così bello .. e credo di dover ringraziare il Cerchio per avermi poco per volta insegnato i piccoli passi che bisogna fare per imparare l'"arte di partorire": un'arte del corpo, della mente e del cuore.
Grazie.
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Domenica mamma di Raffaele 29/07/2009: ciao sono Domenica il 16 luglio è nato il mio cucciolo si chiama Raffaele pesava 3.300kg è bellissimo. il mio è stato un parto cesareo mi sono trovata molto bene. Ringrazio tutte le amiche del cerchio che mi sono state molto vicine grazie grazie grazie.
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Luana, in attesa di Emma 12/07/2009: VI VOLEVO RINGRAZIARE ANCORA PER TUTTO CIO' CHE MI AVETE DATO LA POSSIBILITA' DI CONOSCERE DI ME STESSA IN TUTTI QUESTI MESI PASSATI INSIEME .COME HO SEMPRE SOTTOLINEATO IL CORSO MI HA DATO TANTO E SOPRATTUTTO MI HA FATTO TRASCORRERE LA GRAVIDANZA CON UN SENSO DI TRANQUILLITA' CHE NON CREDEVO POSSIBILE.GRAZIE ANCHE DELLA BELLISSIMA FESTA DI IERI SERA,E' STATO TUTTO MAGICO! MI HA DATO TANTA GIOIA POTER COINVOLGERE STAVOLTA ANCHE MIO MARITO CHE E' RIMASTO COLPITO DA TUTTO CIO'! ORA SONO IN ATTESA CHE EMMA CI VOGLIA CONOSCERE E NOI ABBIAMO TANTA VOGLIA DI PRENDERCI CURA DI LEI FUORI DALLA PANCIA!
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Irene, mamma di Dafne 10/07/2009: Sono più serena ora che so che il cerchio mi sa accogliere sempre, aspettare. Il cerchio c'è anche se non tocchi la mano della donna di fianco a te. E questa consapevolezza mi stabilizza e mi dà spinta verso il futuro. Grazie è poco, lacrime, sorrisi e abbracci caldi e generosi.
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E' nato Yuri 09/07/2009: Ciao Eugenia Clelia e care amiche del cerchio!
Sono strafelice di annunciare la nascita di Yuri, il 7 luglio alle 7:38 è sbucato fuori dalla pancia il nostro cucciolotto con grande sollievo della mamma e grande emozione del papà, il parto è andato benissimo: p.prodromico dalla mattina al dopo cena, travaglio intenso da 1:30 alle 6:30 e "l'indimenticabile" p.espulsivo.
In ospedale siamo arrivati alle 5:30 quindi per me è stato piuttosto rapido, ma...pensavo di essere più forte più coraggiosa invece è stato sconvolgente, troppo troppo troppo oltre i limiti! però ce l'ho fatta anzi ce l'abbiamo fatta io e yuri, da soli.
Ovviamente tutte voi e soprattutto Eugenia e Clelia avete una buona parte di merito in questo, mi avete aiutato tanto tanto ad arrivare preparata, quindi grazie infinite amiche!
Ed eccoci qua, da stamattina siamo a casa nostra, Yuri è una meraviglia, è buonissimo, proprio come dicevo sempre quando era nella pancia, spero che continua cosi. Stanotte lui e il papà dormivano della grossa, ma io non ci riuscivo, ero troppo presa dall' eccitazione per lui, per i suoi occhi vispi, per quella sensazione meravigliosa del suo corpo abbandonato quando si addormenta fra le mie braccia, per quei versetti da cucciolo gattino, per tutti i piccoli movimenti che fa...con le manine con i piedini...che spettacolo! beh che dire sono proprio follemente innamorata....che bella sensazione.
Avevo tanto bisogno di comunicarvelo, e avrei ancora tanto altro da dire... ma vi lascio, pensandovi...sarete alla festa tutte insieme, pensatemi anche voi!
Un forte abbraccio a tutte
Monica Yuri e Paolo
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Barbara mamma di Gabriele 02/07/2009: Il 19 è nato Gabriele, certo un pò in anticipo, ma io ero (quasi) pronta al suo arrivo.
E' tutto molto magico, momenti di smarrimento ci sono, ma poi lo guardo e passa tutto.
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Samantha mamma di Nicholas 30/06/2009: E' nato il 27 maggio alle 4.25, pesava 3 kg ed era lungo 51cm.
Ci troviamo benissimo. Già a 2 settimane Nicholas ha fatto il suo primo viaggio in traghetto per andare in Sardegna. La vacanza è andata benissimo e Nicholas è molto buono.
Per fortuna l'allatamento va tutto lisco, ma purtroppo non posso dire lo stesso per il parto. Ci siamo inammorati subito e passiamo le giornate solo guardandoci.. magari guardo più io che lui siccome passa la maggior parte del tempo addormentato!!
vorremmo augurare tutte le mamme che non hanno ancora partorito un'esperienza piacevole e piena di amore. Mi raccomando di parlare, communicare con i vostri piccoli durante il travaglio e il parto!! per me è stato un aiuto grande.
Per la mamme che hanno già partorito tanti auguri!! speriamo di ritrovarci insieme presto!
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Barbara, in attesa di Alessio 17/06/2009: Sento che ormai ci siamo, penso che il momento di vedere, abbracciare e coccolare il mio Alessio sia vicino...
Mi sento pronta ad affrontare tutto, il parto, i dolori, le onde, la forza della nascita che mi travolgerà, ma soprattutto sono pronta per lui! Mai come in questo ultimo periodo mi sento finalmente vicina al mio bambino, prima ero presa dalle ansie di non farcela, di non essere all'altezza della situazione, di non riuscire a prendermi cura di lui nel modo giusto. Ora, grazie anche al cammino che ho fatto con le mamme del cerchio, con te e con Clelia mi sento bene, pronta ad affrontare le difficoltà che verranno.
In questi ultimi giorni il mio stato d'animo è un pò "altalenante", alterno momenti di serenità e di attesa, a momenti un pò di sconforto, dove le lacrime hanno fatto capolino più di una volta! Fortunatamente il mio compagno è lì, sempre pronto ad accogliermi sia nei momenti bui che nei momenti di luce. E per me è molto importante... lo sento vicino, come lo sento già vicino al nostro piccolo. Anche Alessio lo sento presente, si muove ancora tanto e questo mi dà una forza ed un'energia incredibile.
Sto cercando di assaporare anche questi ultimi giorni di pancione, me la coccolo, me la accarezzo, perchè so che tra poco non ce l'avrò più, in compenso potrò stringere tra le braccia il mio piccolo. Nel frattempo aspetto... aspetto che questa nuova vita venga al mondo...
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Emilia, mamma di Federico 17/06/2009: Meraviglioso...il cerchio si espande e condivide anche online! Sembra tutto un sogno...dove le dee che sono in ogni donna si materializzano e si prendono per mano per formare un arcobaleno!
Oh, come passa il tempo, come si trasforma tutto...Io ricordo una ragazza incredibilmente felice ed entusiasta di essere incinta...stupita del miracolo della vita, desiderosa di imparare e crescere. Alla ricerca di quella magica luce, di quel cerchio di amore, di quella maestra che potesse tenderle la mano e darle coraggio e forza per la "missione" più grande della vita di una donna: diventare madre, acquisire consapevolezza del cambiamento, esserci...
E tutto questo lo trovai conoscendo Eugenia, il cerchio, le future mamme con le loro paure, ansie, debolezze...tutte uguali nel cammino per arrivare oltre la nascita di due nuove vite, di un essere meraviglioso chiamato neonato e di una meravigliosa nuova donna: la mamma!
Che gioia poter condividere, ascoltare, abbracciare, toccare, piangere, ridere, cantare, imparare, conoscere...tutto nel cerchio...una cosa magica e unica!
Il parto, il tanto atteso e temuto parto...che è solo l'inizio...è stato veramente l'esperienza più bella, incredibile, forte, provante, eccitante...che abbia mai vissuto. Potrei raccontarlo per ore e non finire mai, tanto è stato grandioso. La calma e la pace iniziale, l'accettazione, l'ascolto, la musica tibetana, il canto carnatico per ogni santa contrazione...poi il ritmo aumenta, diventa frenetico, lo stupore, la paura di non farcela, la paura di morire...la calma ancora, i sorrisi...e ancora si cambia...la voglia di spingere, la forza, la perdita della concezione temporale, la sparizione del mondo attorno e la trance...la dea è dentro di me, si è svegliata e non ho mai provato tanta forza, le urla della leonessa, il potere, il dominio su tutto il materiale...il crescendo e.....l'ultima spinta con la forza di un vulcano... la liberazione, la pace e l'amore...ed ecco il momento più incredibile e inaspettato: lo sguardo dell'essere che mi ha scelto come madre...il mio figlio, neonato, in mezzo al mio seno, che si tira su con la forza di un altro mondo e mi fissa negli occhi...UN ISTANTE! per un solo infinito istante ho capito tutto, ho capito il mistero della vita e della morte, sapevo la risposta a qualsiasi domanda, comprendevo l'universo intero... facevo spazio alla pace e all'amore dentro di me....
Quando parlai al telefono con mio fratello...poco dopo la nascita di Federico e la mia ri-nascita...gli dissi solo una parola: "disumano"...in tutti i sensi...fuori da ogni concezione umana, fuori dal mondo, lontano da qualsiasi percezione del dolore, sopra qualsiasi cosa meramente umana...Vivere una cosa così...che donno che ho avuto! Ringrazio l'universo e il cerchio!
GRAZIE
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Tina, mamma di Rocco e Bruno 10/06/2009: Ciao Eugenia e tutte le sorelle del cerchio!
Il 7 giugno alle ore 21.00 è venuto alla luce Bruno.
Era per me il secondo parto ed è stata una esperienza unica e fantastica,
nuova e antica allo stesso tempo. E' stato un lungo viaggio dentro me stessa
e le mie paure, le mie insicurezze e le mie certezze, o quelle che credevo
tali, ma che si sono rivelate chimere, come la Vita spesso insegna.
Nel parto tutte le mie certezze sono state capovolte e ho dovuto affrontare
me stessa, a nudo, senza filtri e senza protezione.
E devo dire che ho provato tanta paura, paura di non farcela, paura di non
sopravvivere, paura di essere travolta.
Eppure qualcosa mi ha tenuta insieme, non ha permesso che mi frantumassi in
mille pezzetti e fossi spazzata via. La stessa cosa che mi ha permesso di
trovare dentro di me un forza antica che mi ha trascinato verso la fine del
passaggio buio e stretto in cui mi trovavo.
Sapevo di non essere sola in questo passaggio, sentivo con forza la presenza
del mio bambino che mi teneva per mano e proseguivamo insieme in questo
viaggio che è allo stesso tempo brevissimo e lunghissimo.
Alla fine del passaggio una luce ci aspettava entrambi, me e Bruno. Una luce
che ci ha illuminato e riscaldato.
Ringrazio ogni istante per questa grande opportunità che mi è stata donata
dalla Vita!
EVVIVA!
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Fernanda, in attesa di Matteo 18/05/2009: La pancia cresce e mi fa molto felice. Quando con Nicola abbiamo deciso di intraprendere questa “avventura” non immaginavo che sarebbe stato così bello, così forte, così intenso… cresco… sento che cresco ogni giorno, che sono più libera e più saggia.
In attesa, ma una attesa attiva, per accogliere il piccolo grande Matteo il meglio possibile. E per tutto questo volevo ringraziare te e il Cerchio… una esperienza incredibile!
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Raffaella, mamma di Isacco 12/05/2009: Vorrei rendervi partecipi dell'esperienza che ho fatto nel Cerchio ed esprimere quello che provo ormai da diverse settimane e che mi rende così serena nell'attesa del parto: dentro di me c'è una grande forza e una saggezza che via via si è manifestata nel tempo e che non mancherà di emergere nel momento cruciale.
Mi riferisco all'emissione della voce quando visualizziamo la
contrazione: un suono profondissimo, che parte dall'addome senza neanche pensare troppo alla respirazione e che mi ha piacevolmente sorpresa e quasi commossa e che mi ha confermato essere quello giusto per cavalcare le onde. Sì, posso davvero contare su un corpo che in questi mesi ho imparato a conoscere, ad ascoltare e rispettare nelle sue esigenze e forse anche un po' ad onorare.
Piano piano sento che sto tornando nella situazione interiore dell'inizio della gravidanza, quando tutto era centrato sull'interno.
Sto ritrovando piano piano la concentrazione, nonostante le ultime settimane siano state un po' frenetiche.Aspetto il mio bimbo e lo ascolto molto, sia sul piano fisico (si fa sentire ancora moltissimo), sia sul piano della connessione profonda:
siamo in grande sintonia, come lo siamo stati fin dall'inizio di questa gravidanza, che ho avvertito da subito come una grande benedizione, non solo perché attesa da tempo, ma per tutto quello che ha portato con sé e che mi ha aiutato a crescere innanzitutto come donna. Certo è un cammino che è solo iniziato e che già ora vedo bene incompiuto in alcune tappe precise, ma ho percorso un tratto importante e sono su una strada di liberazione e di pace che nessuno potrà sottrarmi.
In tante occasioni io ho avuto la sensazione che le decisioni che prendevo non fossero solo mie, ma fossero in qualche modo condivise dal mio cucciolo, che a suo modo mi confermava nelle scelte che avevo fatto. In lui ho sempre trovato una forza speciale; chissà, forse figli così attesi, che riescono a farsi strada nei cuori delle madri e dei padri che li desiderano, hanno una determinazione particolare...
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Francesco, papà di Emma 29/04/2009: "Considerate il Cerchio come un'ostrica e voi come un granello di sabbia. Subito vi sentirete estranei, ma l'ostrica, volta dopo volta, vi ricoprirà di madreperla, facendo crescere e splendere quel granellino sempre di più. L'atteggiamento materno delle donne vi farà diventare perle per essere apprezzati da chi vi sta intorno. Che bello sarebbe se l'ostrica, dopo aver espulso la sua perla, si compiacesse del gioiello che ha creato senza accorgersene".
Nel Cerchio ho trovato molto equilibrio, una sorta di equalizzazione che non porta all'appiattimento e all'uniformità, ma alla consapevolezza di sè stessi, nel rispetto delle singolarità e delle urgenze di ogni individuo coinvolto: madre, padre e soprattutto figlio. I futuri papà hanno bisogno di coinvolgimento emotivo.
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Marta mamma di Riccardo 28/04/2009: Il 22 aprile è nato Riccardo. Purtroppo il parto non è andato come lo immaginavo, infatti dopo induzione con ossitocina, mi hanno praticato il cesareo. Il post intervento non è stata una passeggiata, ma adesso sto molto meglio e mi godo appieno il mio bimbo. L'allattamento procede bene e devo dire che è una gioia infinita guardare negli occhi tuo figlio mentre si nutre del tuo latte.
Un saluto a tutte le mamme del cerchio!
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Francesca, mamma di Marina 09/04/2009: Penso spesso alla nostra esperienza...mi manca molto la sensazione di pace che provavo appena mettevo piede, io e il mio pancione, nella nostra sala.
A distanza confermo quanto detto appena uscita dalla sala parto, partorire è stata l'esperienza più bella e grande della mia vita....
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Federica mamma di Alessandro 03/04/2009: Prendo l'occasione di scrivere a questo indirizzo per salutare tutte le mamme conosciute durante i pochi ma importantissimi incontri di yoga che ho frequentato.... insomma ormai ci siamo!
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Claudia mamma di Lorenzo 31/03/2009: Il primo giorno di primavera ci ha portato Lorenzo,
è stata una gioia immensa.
Il parto è andato benissimo (mi hanno fatto prendere l'olio di ricino, quindi posso confermare che effettivamente funziona..ricordate quando cercavamo soluzioni per Simona?) E' un bimbo dolcissimo, spero di poter farvelo conoscere al più presto.
Siamo tornati dall'ospedale giovedì scorso, abbiamo avuto qualche problema iniziale con l'allattamento ma adesso ci stiamo avviando abbastanza bene.
Mi spiace di non essermi fatta sentire prima ma è il primo momento in cui riesco a ricavare un po' di tempo per me...
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